lunedì, 29 maggio 2006, ore 22:05





Ma quanto non è carino il mio PinguMobius?!!
Narese
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venerdì, 26 maggio 2006, ore 21:21


Perdonatemi, lo so che è lungo, ma è veramente un bel testo.
Mi piace molto.

Virginia Woolf

"PENSIERI DI PACE"
"DURANTE UN ATTACCO AEREO TEDESCO A LONDRA"

" I tedeschi sono passati sopra questa casa ieri sera e la sera prima. Eccoli un'altra volta. È una strana esperienza, questa di stare sdraiata nel buio e ascoltare il ronzio di un calabrone che in qualsiasi momento può pungerci mortalmente. È un rumore che non permette di pensare freddamente e coerentemente alla pace. Eppure è un rumore che dovrebbe costringerci - assai più che non gli inni e le preghiere - a pensare alla pace. Poiché se non riusciamo, a forza di pensare, a infondere esistenza a questa pace, continueremo per sempre a giacere - non questo corpo in questo letto bensì milioni di corpi non ancora nati - nello stesso buio, ascoltando lo stesso rumore di morte sulla testa. Facciamo tutto il possibile per creare il solo rifugio antiaereo efficace, mentre là sul colle sparano i cannoni e i riflettori tastano le nuvole; e qua e là, a volte vicino, a volte lontano, cade una bomba.

Lassù in cielo combattono giovani inglesi contro giovani tedeschi. I difensori sono uomini, gli attaccanti sono uomini. Alla donna inglese non vengono consegnate armi, né per combattere il nemico né per difendersi. Ella deve giacere disarmata, questa sera. Eppure se ella crede che quel combattimento lassù in cielo è una lotta da parte degli inglesi per proteggere la libertà, da parte dei tedeschi per distruggere la libertà, ella deve lottare, con tutte le sue forze, dalla parte degli inglesi. Ma come può lottare per la libertà senza armi? Fabbricandole, oppure fabbricando vestiti e alimenti. Ma c'è un altro modo di lottare senza armi per la libertà. Possiamo lottare con la mente; fabbricare delle idee, le quali possano aiutare quel giovane inglese che combatte lassù in cielo a vincere il nemico.

"Ma perché le idee siano efficaci, dobbiamo essere in grado di accendere la loro miccia. Dobbiamo metterle in azione. E quel calabrone in cielo mi sveglia un altro calabrone nella mente. Ce n'era uno questa mattina, che ronzava nel «Times»; era la voce di una donna che protestava:
«Le donne non possono dire una parola sulle questioni politiche».

Non c'è nessuna donna nel Gabinetto; né in nessun posto di responsabilità. Tutti i fabbricanti di idee, in grado di attuare queste loro idee, sono uomini. Ecco un pensiero che soffoca il pensiero, e incoraggia invece l'irresponsabilità. Perché non sprofondare allora la testa nel cuscino, otturarsi le orecchie, e abbandonare questa futile attività di fabbricare idee? Poiché ci sono altri tavoli, oltre ai tavoli dei militari e i tavoli delle conferenze. Potrebbe darsi che se noi rinunciamo al pensiero privato, al pensiero del tavolo da tè, perché esso ci sembra inutile, stiamo privando quel giovane inglese di un'arma che potrebbe essergli utile. Non stiamo esagerando la nostra incapacità, solo perché la nostra capacità ci espone forse all'insulto, al disprezzo? «Non cesserò di lottare mentalmente», scrisse Blake. Lottare mentalmente significa pensare contro la corrente, e non a favore di essa.

"E quella corrente scorre veloce e violenta. Straripa in parole dagli altoparlanti e dai politici. Ogni giorno ci dicono che siamo un popolo libero, il quale combatte per difendere la libertà. Quella è la corrente che ha trascinato nei suoi turbini quel giovane aviatore fino al cielo, e che lo fa girare incessantemente tra le nuvole. Quaggiù, protetti da un tetto, con una maschera antigas sotto le mani, è nostro dovere sgonfiare questi palloni d'aria e scoprire qualche germe di verità. Non è vero che siamo liberi. Questa sera siamo tutti e due prigionieri: lui nella sua macchina con un'arma accanto, noi sdraiati nel buio con una maschera antigas accanto. Se fossimo liberi saremmo all'aperto, a ballare, o in un teatro, o seduti davanti alla finestra, conversando. Che cosa ce lo impedisce? «Hitler!» esclamano unanimi gli altoparlanti. Chi è Hitler? Che cosa è Hitler? L'aggressività, la tirannia, l'amore forsennato del potere, rispondono. Distruggetelo, e sarete liberi.

"Ora sulla mia testa gli aerei rombano come se segassero il ramo di un albero. Gira e gira, segando e segando quel ramo proprio sopra la mia casa. E nel cervello un altro suono comincia a aprirsi, anch'esso segando, una galleria. «Le donne capaci» - così diceva Lady Astor nel «Times» di questa mattina - «vengono ostacolate in tutte le carriere a causa dell'inconsio hitlerismo nel cuore dell'uomo». È vero, siamo ostacolate. E questa sera siamo tutti prigionieri: gli inglesi nei loro aerei, le inglesi nei loro letti. Ma se lui smette un attimo di pensare, possono ucciderlo; e anche noi. Pertanto, pensiamo per lui. Cerchiamo di fare conscio l'inconsio hitlerismo che ci opprime. È il desiderio di aggressione; il desiderio di dominare e di rendere schiavi. Perfino nel buio possiamo vederlo chiaramente. Vediamo le vetrine dei negozi illuminati a giorno, e le donne che guardano; donne incipriate; donne travestite; donne dalle labbra rosse e dalle unghie rosse. Sono schiave che cercano di rendere schiavi gli altri. Se potessimo liberarci dalla schiavitù, avremo liberato gli uomini dalla tirannia. Gli Hitler sono generati dagli schiavi.

"Cade una bomba. Tutte le finestre tremano. I cannoni antiaerei entrano in azione. Là, sull'alto del colle, sotto una rete con pezzi appiccicati di stoffa verde e bruna, imitando i colori delle foglie d'autunno, si nascondono i cannoni.
Ora sparano tutti insieme. Il giornale radio delle nove ci dirà: «Questa sera sono stati abbattuti quarantaquattro aerei nemici, dieci dei quali dal fuoco antiaereo». E una delle condizioni della pace, dicono gli altoparlanti, sarà il disarmo. Non ci saranno più armi, né esercito, né marina, né forza aerea nell'avvenire. I giovani non saranno più addestrati a combattere con le armi. Quello sveglia un altro calabrone nelle camere del cervello, un'altra citazione: «Combattere contro un nemico reale, meritare eterno onore e gloria uccidendo dei perfetti sconosciuti, e tornare a casa con il petto coperto di medaglie e di decorazioni, quello era il colmo delle mie speranze... A questo era stata dedicata, finora, tutta la mia vita, la mia educazione, la mia preparazione, tutto... ».

"Queste sono le parole di un giovane inglese combattente nell'ultima guerra. Davanti a queste parole, possono credere onestamente i pensatori dell'accennata corrente che scrivendo «disarmo» su un pezzo di carta in una conferenza di ministri, avranno fatto tutto ciò che si doveva fare? Otello non avrà più occupazione, ma egli sarà sempre Otello. Quel giovane aviatore in cielo non è spinto soltanto dalle voci degli altoparlanti; è spinto anche dalle voci che ascolta in sé, antichi istinti, istinti incoraggiati e nutriti dall'educazione e dalla tradizione. Glieli dobbiamo forse rimproverare? Si potrebbe forse sopprimere l'istinto materno, perché così ha voluto un gruppo di politici? Supponiamo che fra le condizioni di pace ci fosse questa, imperativa: «L'esercizio della maternità sarà ristretto a una classe ridotta di donne accuratamente selezionate», forse sarebbe accettata? Piuttosto diremo: «L'istinto materno è la gloria della donna. A questo è stata dedicata finora la mia vita, la mia educazione, la mia preparazione, tutto...».

"Ma se fosse necessario, per il benessere dell'umanità, per la pace del mondo, che l'esercizio della maternità venisse ristretto, e l'istinto materno messo a tacere, forse le donne non si rifiuterebbero. Gli uomini le aiuterebbero. Onorerebbero queste donne per il loro rifiuto di generare. Aprirebbero alle possibilità al loro potere creativo. E anche questo deve essere parte della nostra lotta per la libertà. Dobbiamo aiutare i giovani inglesi a togliere dai loro cuori l'amore delle medaglie e delle decorazioni. Dobbiamo creare attività più onorevoli per coloro i quali cercano di dominare in se stessi l'istinto combattivo, l'incoscio hitlerismo. Dobbiamo compensare l'uomo per la perdita delle sue armi.

"Il rumore di sega sulle nostre teste aumenta. Tutti i riflettori puntano in alto, verso un punto sito esattamente sopra questo tetto. In qualunque momento può cadere una bomba in questa stanza. Uno due tre quattro cinque sei... passano i secondi. La bomba non è caduta. Ma durante quei secondi di attesa, l'attività del pensiero è cessata.
E anche è cessato ogni sentimento, tranne un opaco timore. Un chiodo fissava tutto l'essere a un'asse di legno duro. L'emozione della paura e dell'odio e pertanto sterile, non fertile. Non appena la paura scompare, la mente affiora di nuovo e istintivamente cerca di rivivere creando. Siccome la stanza è al buio, può creare soltanto con la memoria. Si protende verso il ricordo di altri agosti, a Bayreuth, ascoltando Wagner; a Roma, passeggiando per la campagna romana; a Londra. Ritornano le voci degli amici; frammenti di poesia. Ognuno di questi pensieri, anche nella memoria era assai più positivo, rinfrescante, consolatore e creativo di quanto non lo fosse quell'opaco spavento, fatto di paura e di odio. Perciò, se vogliamo compensare quel giovane della perdita della sua gloria e della sua arma, gli dobbiamo aprire l'accesso ai sentimenti creativi. Dobbiamo fabbricare felicità. Dobbiamo liberarlo dalla macchina. Dobbiamo tirarlo fuori dalla sua prigione, all'aperto. Ma a che cosa serve liberare il giovane inglese, se il giovane tedesco e il giovane italiano rimangono schiavi?

"I riflettori, ondeggiando sulla pianura hanno trovato finalmente l'aereo. Da questa finestra si può vedere un piccolo insetto argentato che gira e si contorce nella luce. I cannoni sparano e sparano. Poi smettono. Probabilmente l'attaccante è stato colpito, dietro il colle. L'altro giorno, uno dei piloti riuscì ad atterrare in un campo qui vicino. In un inglese abbastanza tollerabile, disse ai suoi catturatori: «Come sono contento che la lotta sia finita!» Poi un inglese gli diede una sigaretta, e una inglese gli offrì una tazza di tè. Questo starebbe a dimostrare che se si riesce a liberare l'uomo dalla macchina, il seme non cade in un suolo completamente sterile. Il seme può essere ancora fertile.

"Finalmente tutti i cannoni hanno smesso di sparare. Tutti i riflettori si sono spenti. Il buio naturale della notte d'estate ritorna. Si sentono nuovamente gli innocenti rumori della campagna, una mela cade per terra. Un gufo grida, spostandosi da un albero all'altro. E qualche parola quasi dimenticata di un vecchio scrittore inglese mi viene in mente: «I cacciatori si sono alzati in America...». Mandiamo dunque queste note frammentarie ai cacciatori che si sono alzati in America, agli uomini e alle donne il cui sonno non è stato ancora interrotto dal rumore della mitragliatrice, con la speranza che vengano ripensate, generosamente e caritatevolmente, e forse rimaneggiate fino a diventare qualcosa di utile.
E adesso, in questa metà buia del mondo, a dormire".
(V. W. , "PENSIERI DI PACE", il Saggiatore, 1981)

Pochi mesi dopo Virginia Woolf si suicidava.
Narese
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mercoledì, 24 maggio 2006, ore 22:22


Lo so lo so! Sono assente da un bel pò di tempo, ma non ho dimenticato il mio blogghettino. Pultroppo, devo avvisarvi già ora (ma alcuni lo sanno già), non sarò regolare negli aggiornamenti almeno fino alla fine di Giugno causa dannata scuola e esami di stato. Il tempo in cui starò al computer lo impiegherò per la tesina e per studiare. Mi dispiace, ma non posso farci nulla.

Oggi il Viscido ha fatto il monologo di fine anno. Che persona bassa e ignorante. Articolazione del discorso: Zero. Un bambino di tre anni è più bravo. Italiano: mio Dio, l'errore più piccolo è stato Aristotili al posto di Aristotele. Argomenti: una serie di luoghi comuni, mescolati a sue illusioni e ca**ate, e pure mal assemblati. In totale: grazie a Dio non lo vedrò mai più dopo la fine di quest'anno.
Che schifo.

La mia prof di ita è totalmente pazza!! L'ultima interrogazione e praticamente su 3/4 del programma!! Circa una 50ina di testi + biografie e opere + movimenti culturali e letterari dell'epoca da sapere, di vari autori e ognuno dice una cosa diversa in ogni testo...che fatica seguirli. Grazie alla provvidenza divina (Oggi sono molto religiosa...) me la son tolta oggi, un bel 6 1/2 che conferma il mio piccolo e modesto sei in pagella e va a quel paese. Anche un giorno in più in cui mi fossi trascinata 'sto popò di roba e potevo dire addio alla mia giovane vita. In compenso il totale di ore perse di sonno aumenta...riuscirà la nostra eroina a sopravvinere? Se fosse per me dormirei 24h di seguito (come minimo.).

La scuola oltre a non farmi dormire, a farmi impazzire, a farmi venire voglia di urlare e mandare tutti all'inferno, ha anche la conseguenza che sto ingrassando come un'oca da foie gra. Sto continuamente a casa, seduta 24h al giorno, tranne quando dormo (come stare seduta) o mi muovo per andare a scuola (almeno quello), e mangio un sacco di pane perchè quando sono nervosa sento l'infrenabile desiderio di pane o comunque farinacei o gallette di riso o mais...in più un pò di ciocco, del miele, cena e prenzo che in casa mia non sono mai normali, qualche spizzicata qua, qualche spuntino là e il gioco è fatto!!!
/me si sente a terra.

Inoltre mi accorgo sabato dopo sabato che i miei fondi economici per la mia personale sopravvivenza mentale diminuiscono crudelmente. Avevo anche pensato: dò delle ripetizioni, ma sinceramente in questo periodo non ho neppure il tempo di respirare quasi, figuriamoci di dare ripetizioni.
Non posso neppure lavorare questa estate, perchè ad agosto le ultime settimane sono in vacanza con i miei, almeno una settimana la voglio fare con i miei amici, a Settembre ho gli esami, finisco a luglio con la scuola, solo un pazzo o un amico mi prenderebbe...
Vedrò come posso rimediare! Avete per caso consigli?

Beh ora vi saluto! E' stato bello rivedervi (in senso molto lato) e spero di poter delirare nuovamente sul mio blogghettino ^^.

'Notte e baci
Narese
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mercoledì, 10 maggio 2006, ore 16:05


E' da domenica che sto poco bene con lo stomaco.
La dottoressa dice che è un piccolo virus che gira
Speriamo

Cosa più importante!
Oggi ho fatto l'esposizione di fisica sul Cern insieme ad una mia compagna.
Non è andata malissimo, ma mi sono un pò impappinata.
Potevo far di meglio, ma son comunque contenta perchè la prof mi ha dato un buon voto ^^.

Vedrò di pubblicare il mio materiale per il bene collettivo.
Mi sono uccisa 3 giorni per cercare del materiale decente sui quattro nodi del Cern, ma le fonti si contradicevano a vicenda...
Se qualche altro povero studente, o curioso, avrà bisogno di notizie su questi, magari troverà il mio sito e i deliri da me scritti potranno essere in qualche modo utili

^O^


Narese
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lunedì, 08 maggio 2006, ore 21:57


Questa sera ho avuto la bellissima idea di mettere a posto i miei fumetti negli scatoloni.
Qualcuno potrebbe dire "tu sei pazza a conservare i manga negli scatoloni", ma nella mia povera cameretta (anzi parte di cameretta) non vi è spazio se non sotto il letto per il "piccolo" quantitativo di volumi in mio possesso (e dire che qualche manga l'ho pure venduto..).
Così buste di plastica e schock in mano ho impacchettato gli ultimi numeri delle serie concluse che ancora erano rimasti fuori. Tiro fuori i due scatoloni e vedo che ci sono ancora serie (le più lunghe) ancora da impacchettare.
Porca loca!
Devo comprare le buste per sistemare il tutto. Nel frattempo facciamo un pò di ordine: i manga già imbustati qui, quelli ancora nudi qua! sposta, metti, cataloga, risposta, rimetti continuo a toccare polvere sporco ed altro.
Ora mi ritrovo con la faccia e le braccia che mi brudono (mica ci penso io che sono allergica alla polvere. Nooooo!! Sarebbe troppo per il mio cervelletto ristretto) e la camera piena di palle si polvere che scorrazzano qua e là!!

Ora ditemi se non sono scema. Oltretutto mica ho ancora finito di sitemarli.
Mi darei un premio per la mia deficenza.
Già la mia parte di camera è piccola, è perennemente ingombra di roba ovunque, anche per terra, ora ci ho pure aggiunto due scatoloni di manga (che dovrò rinfilare sotto il letto e questo significa ALZARE il letto), polvere che va qua e là e prurito a non finire!|!

La lista dei manga per il momento catalogati è:

CCS
Le ali di Vendemaire
Sussurri del cuore
Kodomo no macha + special
Lodoss War 1-2
Furuba
Cuori Colpiti
Rayearth 1-2
Paradise Kiss
Droug Store
Chobits
Ultimi raggi di luna
X1999
Generation Basket
Arale 1-2
Minta no bokura
Marmalete Boy

per il momento questa è la lista...
Scusate il delirio, ma dovevo sottolineare la mia deficenza e quanto mi stia odiando in questo momento...

Narese
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lunedì, 08 maggio 2006, ore 17:56



Macchè primo sole!!
Qui è una nuvola continua con sprazzi di pioggia.

Questa notte sono stata male e quindi non sono andata a scuola. Mi sono dedicata alla ricerca di qualche notizia sul Cern e i quattro esperimenti principali: ALICE, CMS, LHCb, ATLAS. In italiano praticamente non ci sono informazioni, in inglese c'è qualcosa. Ho guardato sul sito del Cern (inglese, perchè io francese non lo capisco) e su alcuni esperimenti c'è una buona spiegazione (in alcuni casi anche troppo dettagliata e delirante) su altri...praticamente nulla.
Io l'esposizione ce l'ho mercoledì.. -___-;;
che dio me la mandi buona
Narese
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lunedì, 08 maggio 2006, ore 17:55


Macchè primo sole!!
Qui è una nuvola continua con sprazzi di pioggia.

Questa notte sono stata male e quindi non sono andata a scuola. Mi sono dedicata alla ricerca di qualche notizia sul Cern e i quattro esperimenti principali: ALICE, CMS, LHCb, ATLAS. In italiano praticamente non ci sono informazioni, in inglese c'è qualcosa. Ho guardato sul sito del Cern (inglese, perchè io francese non lo capisco) e su alcuni esperimenti c'è una buona spiegazione (in alcuni casi anche troppo dettagliata e delirante) su altri...praticamente nulla.
Io l'esposizione ce l'ho mercoledì.. -___-;;
che dio me la mandi buona

Narese
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domenica, 07 maggio 2006, ore 18:44


Splinder ha cambiato le impostazioni e la grafica..

ODDIO mi son spaventata!! O__O

Però complimenti. Mi piace molto. Meglio della precedente.
Bravi! Ottimo lavoro.

Ma ora passiamo a noi.
Ormai inizia il primo sole (ed era ora! Siamo un pò in ritardo con la tabella di marcia), la gente va fuori, soprettutto nei weekend (bastardi e io a studiare in casa), sbocciano gli amori di stagione (che si concluderanno con la fine della scuola e l'inizio dell'estate. Ok, ok! non mi picchiate), i bambini belli paciocchi e spensierati trascinano genitori, nonni, badanti, fratelli e sorelle o tutori vari, a giocare fuori a divertirsi nei giardini e nei parchi (a fare casotto sotto la mia finestra!!), la natura si risveglia (e il mio naso ne soffre), ormai si pansa alle vacanze estiva (o che bello! peccato che io sia stata abbandonata da Dio e dagli uomini), ormai la scuola è finita (o che brutto! !! Questo vuol dire che gli esami son vicini O____o;; somebody help me!!!).

Che magnifico quadretto (datemi una lama che lo taglio!)
Narese
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sabato, 06 maggio 2006, ore 14:13


Come mi è stato gentilmente richiesto:
(fate girare la voce ^^)

ciao sere
ti copio e incollo qst mail che stiamo facendo girare...
è partito tutto dal forum italiano dei pearl jam .. stiamo protestando contro la ticketone ..l 'abbiamo mandata a striscia, beppe grillo , raitre,le iene... magari se la metti sul tuo blog ci dai una mano! spargi voce
se vuoi saperne un pò di piu ------>PearlJamForum


Buongiorno,

volevo segnalare (e altri ragazzi lo faranno) i gravi problemi e i gravi sopprusi che la società Ticketone (leader italiana nella vendita di biglietti per eventi culturali, concerti), continua a provocare e a esercitare su noi consumatori.

A seguito alcuni punti chiave per comprendere la situazione e il nostro disagio (che vanno avanti ormai da qualche anno).
Vi scongiuriamo di aiutarci, di verificare o perlomeno di fare luce sulla questione Ticketone, come leggerete non sono poche le questioni che ci affliggono senza poter fare nulla.


- Ticketone è il principale gruppo (senza concorrenti diretti, gli altri gruppi sono praticamente collaboratori) in italia di biglietteria (online e non).
Le biglietterie Boxoffice (da anni delegate alla biglietteria per concerti) sono ora controllate pure da Ticketone(che ne regola l'afflusso e la disponibilità di biglietti a loro piacimento, creando altri disagi a chi si reca ai botteghini boxoffice, magari facendosi 1 ora di coda).
(Nel contratto nazionale i promoter si sono anche impegnati a dare a Ticket One la totale esclusiva per le vendite via internet per 15 anni).
In pratica fa un po' quello che vuole nel mercato dei biglietti per eventi.

- Se si vuole contattare telefonicamente ticketone si deve fare il numero 899.500.022.
Che costa € 0,80 da rete fissa (scatto alla risposta € 0,103), di € 1,291 da cellulare TIM (scatto alla risposta € 0,121) e di € 1,80 da cellulare VODAFONE (scatto alla risposta € 0,12).
Chi ha telefonato sa benissimo che:
-prima di poter parlare con un operatore fra nastro registrato e attesa passano circa 2 minuti. (Spesso cade la linea misteriosamente..).
Una telefonata media per informazioni o richiesta biglietti necessita circa sui 3-4 minuti.
Ricapitolando per ogni chiamata in media si spende quindi:

- 4,9 € da rete fissa
-7,8 € da TIM
- 10,9 € da VODAFONE

Visto che sono gentili ti forniscono anche altri numeri cui telefonare per prenotare i biglietti:

"Grazie all’accordo tra TicketOne e Seat Pagine Gialle, potete acquistare i biglietti per tutti gli eventi TicketOne semplicemente telefonando 24 ore su 24 al numero 89.24.24
Che costa da telefono fisso TELECOM ITALIA € 0.36 alla risposta + 1.32 al minuto. Da telefono fisso WIND costo fisso di € 1,2 per il primo minuto di conversazione; € 0.96 al minuto, con tariffazione al secondo, allo scadere del primo minuto. Da cellulare Tim € 1.32 al minuto; addebito minimo un minuto. Da cellulare Vodafone € 1.32 al minuto; addebito minimo un minuto. Da cellulare Wind costo fisso € 1.5 per il primo minuto di conversazione; € 1 al minuto, con tariffazione al secondo, allo scadere del primo minuto. Da cellulare H3g € 1.32 al minuto; addebito minimo un minuto.

Ricapitolando per ogni chiamata in media si spende quindi:

- 8,28 € da rete fissa
-6 € da telefono fisso WIND
-7,9 € da TIM
-6,5 € da cellulare WIND
- 7,9 € da VODAFONE
- 7,9 € da 3

Oppure sempre con un accordo fra Telecom e Ticketone chiamando il 892.412,
per ogni chiamata in media si spende quindi:


- 9,72 € da rete fissa
-4,7 € da TIM
-6,5 € da cellulare WIND
- 6,19 € da VODAFONE
- 3,72 € da 3

Oppure sempre con un accordo fra Telecom-TIM e Ticketone chiamando il 412, stessi costi del 892.412, ma va aggiunto 1 euro per il "servizio" carta di credito.

Il servizio telefonico di assistenza è inoltre pessimo, spesso la voce che dovrebbe aiutarti è impreparata ma cerca il piu' possibile di tenerti al telefono.


- Ticketone al momento della vendita, precisamente all'apertura della vendita per grandi eventi di un evento preferisce iniziare a vendere i biglietti dei settori peggiori lasciando intendere che stia terminando.
In questo modo si assicurano la vendita e la copertura di tutti i biglietti e settori del luogo dell'evento.

In questo modo il compratore che si muove prima prende i posti peggiori, e altri pensando che siano terminati fanno lo stesso, altri ancora chiamano i call center per informazioni presi dall'ansia ( €€€).
Innescando un meccanismo perfetto per spillare soldi ai fan.

Ticketone si comporta cosi',per poi rilasciare altri biglietti poco alla volta.
Controllano aloro piacimento il flusso dei biglietti usando termini come "n attesa di nuove disponibiltà", quando in realtà sono solo mezzuncoli per accentrare e maggiorare le compravendite.

Un compratore medio che deve spendere un cifra per un biglietto alla fine si ritrova a pagarlo quasi il doppio senza saperlo, con un posto pessimo, e per tutto questo deve pagare anche la prevendita di 6 euro abiglietto in piu'.

-Impongono spesso commissioni addizionali su alcuni biglietti senza apportare alcuna spiegazione

- Per poter ricevere il biglietto a casa l'unica possibilità è spendere 10 euro in piu'

- Durante la vendita online per grandi e medi eventi il sito ticketone si blocca.
Questo comporta gravi disagi e confusione per gli utenti che spesso si ritrovano i soldi scalati o impegnati dalla carta di credito pur non avendo acquistato e portato atermine l'ordine.
Spesso escono messaggi non-sense di errori improbabili.
Con tutti i soldi che hanno preso dai promoter e dalla gente avrebbero gia' potuto comprare server ben piu' resistenti come moltissimi siti seri di vendita online hanno.


Vi ringraziamo di cuore.
Speriamo che possiate fare qualcosa.

Questa lettera di protesta è già stata pubblicata sul blog di Beppe Grillo. Spero che anche le altre persone contattate facciano girare la notizia.
Spero anche nel vostro aiuto al fine di spargere la notizia e divulgare questa denuncia.

Grazie a tutti voi anche da parte mia!!
Narese
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venerdì, 05 maggio 2006, ore 20:47


COME SI FA UNA TESI DI LAUREA

1. E' estremamente probabile che nessuno, a parte te, leggerà mai la tua tesi per intero. E' triste ma è così. Nei capitoli centrali potresti scriverci l'elenco telefonico, la lista della spesa o la gerusalemme liberata, nessuno se ne accorgerà. Gli archivi elettronici delle università sono pieni zeppi di tesi di laurea mai lette da occhio umano che non fosse quello del povero compilatore.

2. Durante la stesura della tesi sarai preoccupato di scrivere bene, di riportare le fonti correttamente. Ci passerai mesi e mesi. La stamperai centovolte e ogni volta scoprirai un errore e quindi la vorrai stampare di nuovo. Ti studierai anche il manualetto su "come scrivere la tesi di laurea perfetta", ce ne è uno anche di Umberto Eco. La tesi esiste anche per arricchire i produttori di cartucce a inchiostro e lo stesso Umberto Eco.

3. Oltre alla tesi, dovrai stilare la bibliografia. Anche questa non verrà mai controllata da nessuno. Prova pure a inventarti titoli, fonti, anni di pubblicazione. Cita autori inventati, editori tedeschi, traduzioni dal tale giornale americano, norvegese o slovacco: nessuno si prenderà la briga di andare a controllare. Mai. A questo punto, conviene sbizzarrirsi.

4. Nel tuo percorso verso la discussione della tesi di laurea sarai accompagnato da un professore, il c.d. Relatore. Il suo mestiere è proprio quello di aiutarti, assisterti e consigliarti. Un alleato. E' pagato per questo - peraltro con le tue tasse, cioè con i tuoi soldi. Peccato che egli sia una creatura infida e malvagia: non gliene importa una ceppa della tua tesi. Ne leggerà tre righe su 350 pagine, distratto, magari di sera, in bagno. Segnerà a pennarello un paio di correzioni solo per dimostrati che ha letto, ma questo non lo ammetterà mai. Quando lo incontrerai nel suo ufficio, nell'orario di ricevimento cui lui sarà arrivato in ritardo e tu puntualissimo, egli fingerà interesse per l'argomento. In realtà ti considera uno scocciatore e non vede l'ora che tu esca e lo lasci in pace.

5. Al momento di stampare le copie forse vorrai scegliere i colori della copertina. Chissà, preso di manie autocelebrative la vorrai in pelle o in cuoio, anche se costa un po' di più. Soldi buttati nel cesso, amore mio. Scegli la più economica, quella di cartone.

6. Farai stampare parecchie copie della tua tesi: tre o quattro per te, una per la nonna, una per la zia che ci tiene, una per il relatore stesso... Naturalmente, dopo la discussione, nessuno di queste copie verrà mai aperta da essere umano. Dopo alcuni mesi, il relatore userà la sua copia per accendere il camino della casa in montagna.

7. Il giorno della discussione della tesi, sarai molto preoccupato. Una volta entrato nell'aula col tuo vestitino elegante e tanta emozione, ti daranno pure un microfono e tu vorrai solo che tutto finisca il più presto possibile. Ebbene: non temere. Anche il collegio giudicante ha lo stesso tuo pensiero. Anche loro vorrebbero andarsene a casa.

8. Subito dopo, andrai a bere lo spumante e festeggiare con amici e parenti nel bar vicino all'università, che di solito si chiama "Bar Ateneo" o appunto, "Bar Università". Champagne per tutti, urlerà euforico il nonno: il cameriere si strofina le mani. I bar vicino all'università sono i maggiori beneficiari dell'esistenza dell'istituto della tesi di laurea. Insieme alle copisterie.

E allo studente... forse.
Narese
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venerdì, 05 maggio 2006, ore 20:37


Ahahahahhaha!!!

La maledizione del Porro!!

Cliccate e capirete

"Testo" by Green Dalin:

iazzazza parirì parirà
lantì taririllantistantù
laripitapidella ruppatirùpi
ran curicancù chean chiricancù

ar zazzà iaripitapitì
laperìstantì landè landò
avarì pà tà parippa ripa
ripiripiripirì standè landò

e avarilla sdellandè alò
aravadavaravaravarava dù ievù
darisdandì lasdè landò
adaghedaghedaghe du du dei alò


Narese
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venerdì, 05 maggio 2006, ore 20:35


Quest'anno l'allergia non  mi dà tregua!
'Stamattina manco il tempo di mettre un piede fuori casa e ho cominciato a starnutire!
Stavano tagliando l'erba ne giardino sotto casa mia!!
Ma Por@@ miseria alle 7:30 del mattino la devono tagliare?
A scuola ho consumato 3 pacchetti di fazzoletti = 30fazzoletti.
E io non uso il fazzoletto una volta, ma lo consumo fino all'ultimo!!
Mi pizzica continuamente la gola e ogni tanto mi manca il respiro.
La cosa mi inquieta, perchè è la prima volta che mi succede e io sono allergica fin dall'età di tre anni...
Soffio soffio il naso continuamente.
Che scatole!
Che stress!
Spero che nessuno di voi sia allergico quanto me.
Non è piacevole -___-;;
Narese
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mercoledì, 03 maggio 2006, ore 19:09



Ricordati che la conoscenza dell'uomo si basa sull'errore!


Narese
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mercoledì, 03 maggio 2006, ore 16:51


Oggi sono contenta.
La mia tesina procede bene.
Molti professori l'hanno accettata e ciò mi ha fatto piacere.

Quindi invito tutti quelli che ancora non l'hanno fatto
(amici, frequentatori di questo blog, persone che ci inciampano per la prima volta)
a rispondere alle due semplicissime domande poste in un post precedente.
Va bene qualsiasi risposta dal nome di un personaggio famoso, ad un'aggettivo, alla descrizione della vostra vicina.
Mi serve per la tesina.
Quindi vi chiedo di perdere solo due secondi del vostro preziosissimo tempo per aiutare me, piccola ragazza innocente che ha bisogno di voi ^^

Se dico "donna americana" che tipo di donna vi viene in mente? e se dico "donna giapponese?"

Narese
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martedì, 02 maggio 2006, ore 20:37


Mi metto a Piangere ;____;

Ratman alla conquista del Giappone PDF Stampa E-mail
Scritto da Redaz. AnimeItalia
martedì 18 aprile 2006

Cosa c’entra Kappa Edizioni con Rat-Man?!
Il celeberrimo super(?)eroe giallovestito creato da Leo Ortolani potrebbe presto raggiungere il Giappone con la sua serie animata! L’ennesima ‘Mission Impossible’ dei famigerati ‘Kappa Boys’, in caso di successo, costituirebbe un evento storico: dopo diciotto anni passati a importare l’immaginario nipponico in Italia, per il gruppo bolognese questo costituirebbe il primo passo in senso opposto, per esportare un po’ del nostro Bel Paese in Giappone.
E’ iniziata la contro-invasione?
Tutti i dettagli (in continuo aggiornamento) nel sito:
KappaEdizioni
(Flettiamo i muscoli, e siamo nel vuoto!)
Fonte: Kappa boys


Rat-Man non ha certo bisogno di presentazioni. Grazie al suo mix di avventura e ironia la serie di Leo Ortolani è davvero popolare, tanto che dal 1995 l’omonimo fumetto è uno dei più venduti in casa Panini. Con le sue tre serie in edicola (“Rat-Man”, “Rat-Man Collection” e “Tutto Rat-Man”) e i suoi 18 speciali all’attivo, questo imprevedibile supereroe ha superato negli anni i tre milioni di copie vendute! Grazie a Studio Campedelli e al lavoro di Stranemani, Rat-Man si appresta oggi a debuttare sel piccolo schermo! Da novembre su Rai 2 potrete infatti godervi un divertentissimo cartone animato che fa il verso al grande cinema, parodiando film di successo attraverso una serie di 52 episodi di 13 minuti ciascuno! Perché questa notizia sul nostro sito Kappa? Semplice, i Kappa boys sono stati investiti dell’onore (e onere) di gestire i diritti di licensing, publishing e merchandising della serie per il mercato giapponese… e non solo! Per festeggiare l’accordo abbiamo addobbato lo stand KAPPA all’ultima Children Book Fair di Bologna con Rat-Man, Archibald, Mr. Peachy, Claudia e gli altri protagonisti della storia. Lo stand era ovviamente nel padiglione nipponico, tra gli stand di Shueisha, Shogakukan e Kodansha… Che emozione! Nessun italiano aveva conquistato prima un posto d’onore nella via dei manga! Lunga vita a Rat-Man, quindi, e speriamo di vederlo presto anche con gli occhi a mandorla!




Narese
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