martedì, 26 dicembre 2006, ore 21:22


Domani mattina parto per Capua, ospite dal ragazzo di una mia amica.
7h di treno.
-__-;;
Mi porto dietro qualcosa da leggere e magari compro un giornale in stazione.

Però al momento ciò che mi preme non è fare la valigia
(che al momento non so neanche che mutande metterci)
o prepararmi fisicamente e spiritualmente,
ma è Augurarivi in anticipo



Buon Anno Nuovo
!!!!!!


Divertitevi e fate i bravi.
Indossate qualcosa di rosso
(a pensarci bene non ho nulla di rosso io...devo recuperare un bracciale rosso)
e buttate qualcosa di vecchio.
Mangiate un cucchiaio di lenticchie, che portano soldi,
e, se avete lo stomaco, pure lo zampone o il cotechino.
Bevete un bel bicchiere di spumante
(made in Italy)
e date il benvenuto al 2007 come si deve
(mi sento vecchia!).
Ci sono altre tradizioni per capodanno?
Ah, ricordate che ciò che fate il primo dell'anno lo fate tutto l'anno!
(dunque evitate caxxate!).

A presto
; )
Narese
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lunedì, 25 dicembre 2006, ore 21:13




Tanti Auguri
di
Buon Natale
A Tutti Voi
!!!!!!


Narese
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domenica, 24 dicembre 2006, ore 00:44




Tra 24h e 30min è Natale!!!
^^^^^^^^^^^^

Siete pronti?
Avete tutti i pacchettini sotto il vostro albero?
carichi per una valanga di auguri?
Ben al calduccio con i parenti?
(perchè Natale con i tuoi, Capodanno con chi vuoi!
In Giappone invece è l'esatto contrario ^^).
Avete preparato il vostro stomaco per una nostop che partirà il 24 e finirà il 26 per ricominciare il 31?

io
....
quasi
...
-___-;;

Narese
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venerdì, 22 dicembre 2006, ore 12:42


Da Fantasy Megazine

[...]
Harry Potter and the Deathly Hallows. Un titolo che pone parecchi quesiti sulla traduzione italiana. Vediamo di addentrarci meglio nella questione...

Sull'aggettivo "deathly" non sussiste alcun dubbio: significa "mortale". Non nel senso di qualcosa che causa la morte, perché altrimenti la Rowling avrebbe usato più verosimilmente il vocabolo "deadly", bensì nel senso di qualcosa che è simile alla morte. Il nostro vocabolo italiano "'mortale", non distingue la sottigliezza, ma fra poco ricorreremo a un trucco per aggirare l'ostacolo. Per ora accontentiamoci di questa accezione... Passiamo ora a esaminare il sostantivo che lo accompagna: "hallows" presenta altre interessanti sfumature. Infatti l'Oxford dictionary classifica il termine, al singolare, come un nome arcaico designante "un santo o una persona considerata sacra".

Se dovessimo ora usare aggettivo e sostantivo in senso stretto, dovremmo allora tradurre, in primissima battuta, "Harry Potter e i santi mortali". E' chiaro però che il risultato non convince affatto. Soccorre allora l'Hazon-Garzanti, che alla voce "hallow" riporta espressamente, in aggiunta, una voce al plurale "hallows" col significato di "reliquia dei santi". Andiamo già meglio. Anche l'aggettivo "mortale", in Italiano, si può definire in maniera più vicina al senso originario inglese ricorrendo alla locuzione predicativa "di morte". Quindi potremmo tradurre, alternativamente e in seconda battuta, "Harry Potter e le reliquie di morte". Suona un pochino meglio. Sarà un'allusione al famoso cimitero di Hogwarts?

Proviamo ora a vedere di 'leggere fra le righe' ipotizzando qualche interpretazione e, per fare ciò, passiamo a esaminare il sostantivo "reliquia" secondo il dizionario italiano: il Garzanti recita: "ciò che resta di qualcosa". Lo Zanichelli aggiunge: "avanzo, resto, ciò che rimane di una cosa trapassata, cessata". Come si vede, a differenza di quella inglese, non si tratta di una dizione esclusivamente religiosa (anche se comunemente pure noi siamo abituati a pensare alle reliquie necessariamente come qualcosa di sacro), bensì un sinonimo di "vestigia".

Terza ipotesi: "Harry Potter e le vestigia di morte", forse? Proseguiamo nella disamina... Accettando l'accezione 'laica' italiana e sapendo dell'intenzione di Harry di recarsi a Godric's Hollow, il villaggio dove risiedevano i suoi genitori al momento in cui furono trucidati da Lord Voldemort, si potrebbe dunque ipotizzare che le vestigia di cui sopra siano ciò che resta dell'abitazione dei Potter. Del resto, a pag.16 di Harry Potter and the Philosopher's Stone Hagrid afferma che "the house was almost destroyed", ossia "la casa era quasi distrutta", il che significa che ne è rimasta pur sempre una traccia.

Sotto questo profilo, la traduzione italiana del libro sarebbe invece fuorviante perché traduce semplicisticamente con un "la casa era distrutta, diciamo": una frase che perde qualsiasi connotato illuminante. Oppure, si può presumere che le vestigia si riferiscano ad alcuni oggetti appartenuti ai Potter, all'interno dei quali potrebbe perfino celarsi qualche insidia attinente a un Horcrux...

La Rowling, però, come si può far giustamente notare, scrive in Inglese, ed è quindi più corretto seguire la linea 'sacrale' che il vocabolo "reliquia" assume in questa lingua. "Hallow" deriva dalla radice medioevale "halowen", a sua volta filtrata attraverso un più antico anglosassone "halgian" (rendere sacro), la cui radice è "halig", che designa proprio l'aggettivo "sacro, santo". E' la stessa etimologia di "Halloween", la festa di Ognissanti che è la contrazione di "All hallow even" (letteralmente: la sera di tutti i santi)

Ai potteriani, a questo punto, sarà già scattato un campanellino in testa, poiché sanno bene che la sera in cui Lord Voldemort trucidò i genitori di Harry era proprio quella del 31 ottobre. La parola "santi" potrebbe allora essere riferito in senso colloquiale alla sera di Ognissanti, il che ci riporterebbe a Godric's Hollow e ci indurrebbe a una conferma su ciò che tutti speravamo, ovvero che la Rowling mandi in loco il maghetto per far luce su ciò che veramente si verificò quella notte malefica.

A questo punto, allora, il titolo potrebbe interpretarsi come "Harry Potter e gli Ognissanti della morte". In ultima battuta, salvando la 'capra' letterale con i 'cavoli' del contesto, si potrebbe ricorrere non tanto a sinonimi quanto a vocabili vicini alla parola "santo" e ricavare un titolo tipo "Harry Potter e gli spiriti di morte", anche se ciò significherebbe declassare il termine di qualsiasi connotato sacrale che invece, come abbiamo visto sopra, appare così forte nella radice sematica. Queste le supposizioni possibile allo stato dei fatti. Per scoprire qualcosa in più dovremo quindi attendere eventuali dichiarazioni di prima mano della Rowling, oppure il momento in cui inizieranno ad apparire le prime traduzioni internazionali, come già fu all'epoca del Principe Mezzosangue. Una cosa è certa: il traduttore italiano non avrà vita facile con questo titolo così ricco di significati. Staremo a vedere quale coniglio tirerà fuori dal cappello. Per ora, la via delle speculazioni più sfrenate è aperta... E Buon Natale da J.K. Rowling!

Narese
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mercoledì, 20 dicembre 2006, ore 20:37




Quest'anno la mia fantasia per i regali sta raggiungendo i limiti storici.
Non ho idee.
Se qualcosa mi pare carino costa troppo!
Se voglio fare un regalo con più cose piccole, l'insieme delle cose costa troppo, o la confezione da sola mi costa più del regalo e quindi troppo.
Giro per i negozzi e trovo le solite cose e nulla che mi ispiri.
Vedo vetrine tutte addobbate, luccicanti, colorate: entro e non trovo nulla che mi piaccia o che si adatti alle mie tasche!!

Per alcuni regali sono più che disposta a spendere qualcosina in più, ma per altri se mi mantengo sotto o al massimo sui 10€ non mi fa di certo male!!

Facendo un giro in una libreria c'erano alcuni libri di architettura che hanno aperto le dighe della mia saliva!!
In particolare una serie di libri sulla Milano del 1700-1800, con tavole e schizzi dei lavori di ammodernamento e organizzazione della città.
Sbav!!
Erano una pagina più bella dell'altra
*__*

Sui volumi non c'era il prezzo.
Essendo un remainders doveva esserci il 50%
$__$
chiediamo questo prezzo.
Commesso: "guarda, non lo so di preciso, ma questa serie di libri costa tra i 200 e i 400€, quindi ti verrebbe a costare più di 100€"

||||-___-

Troppo per le mie tasche.
Ho lasciato il volume sul progetto di Foro Bonaparte a malincuore

;__;

Spero che qualcuno sia più fortunato di me e si possa godere il mio libricino al calduccio davanti al camino.
(visione molto aristocratica...)


Ps appena scoperto che è della Scotti, autrice di alcuni dei miei libri si storia dell'architettura.
Se non sbaglio ha insegnato al Poli.
Narese
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martedì, 19 dicembre 2006, ore 22:02




Mi sono messa a spulciare le parole chiave che hanno portato voi poveri sventurati lettori al mio blog.
Escludendo i kili (e non scherzo!) di Ubei Ubei (il comune mi deve pagare..) e alfatone (l'alfatone è una vernice lavabile, non più in commercio perchè dicono che sia tossica...che bello!), ogni tanto becco parole che mi fanno spalancare gli occhi
(cacciatore di taglie, cappelle cimiteriali [beh, questo è più che giustificato -__-;;], glitter gif, video sconvolgente naruto, di tutto e di più su naruto, riassunto+shopping+sfrenato, ... )
e altre che mi fanno sorridere:

Yakisoba Narese

Grazie chiunque tu sia per avermi cercata attraverso lo Yakisoba!
Ne sono onorata!
(si scoprì che in realtà si trattava del vicino di casa
|||-__-).
Grazie comunque, spero sia servito e sia venuto buono
^^

Narese
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martedì, 19 dicembre 2006, ore 21:47




Oggi leggevo tranquilla Epolis durante una noiosissima e ripetitiva lezione di laboratorio.
Trovo un articolo, in cui si dice che un Outlet tra la lombardia e la svizzera, visti i disastri del Natale passato, si è preoccupato di affigere cartelli che ricordano ai cari Clienti un pò di Bon ton, cioè semplici regole di civile convivenza.
Cose ovvie:
Rivolgere il saluto alle commesse, non rompere i capi e gli oggetti in esposizione, non lasciare dietro di sè una scia di schifezze e di caos, non urlare, evitare discussioni con chiunque a tiro,...
Regole semplici e giuste, che si suppone tutti conoscano.
Regole che condivido e rispetto appieno visto che ho fatto la commessa e so cosa può diventare una donna quando deve comprare
(sabato, primo giorno dei saldi estivi a Milano; negozio di vestiti femminili; pieno centro Milano, preciso difronte al duomo; nove ore di tortura; giorno da dimenticare, ma che mi ha insegnato molto ù___ù).

Un Articolo serio, ma allo stesso tempo banale nel dire queste cose così ovvie, non mi può finire:
"...Chi proprio non riesce proprio (?????) a rispettare la disciplina non se ne faccia, però, troppo cruccio. Riempire l'albero di Natale di parenti e amici con pacchi colorati per lo più di inutile contenuto, non è roba da poco.
Occorrono slancio e aggressività. Tempismo. E, a volte, qualche spintone qua e là per scoraggiare gli acquirenti rivali.
"

Anarchia!!

Ti voglio bene, ma dopo avermi elencato il decalogo del buon cliente carino, tutto zucchero e rosa, non puoi mettermi una conclusione degna dell'inizio dei saldi!
E' Natale dovremmo esser tutti più buoni!

Dovremmo
...

Narese
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domenica, 17 dicembre 2006, ore 19:24


Chirashi Sushi:
Chirashi Sushi è un piatto fatto con il riso aromatizzato con aceto di riso e sopra il sashimi (cioè il pesce crudo).
Oggi io non ho mangiato il tipico Chirashi Sushi, poichè non vi era pesce, ma so che ne esistono di vari tipi e un pò come lo Yakisoba "come lo vuoi fare lo fai"!.
In questo sito ho trovato una ricetta (è in inglese) che spiega come si fa.
Il mio era più semplice: riso, firttata, alga, cornetti crudi, funghi e carote.
E' un piatto facile e che può piacere a tutti, e fidatevi che come primo non è per nulla male.
Quando riuscirò a recuperare l'aceto di riso lo provo!
Ci starebbero bene i gamberetti (cotti al vapore).




Omochi:
L'Omochi (o Mochi) è una tipica torta di riso giapponese che si mangia per capodanno.
Solitamente viene preparato nelle feste (come la Festa alla scuola giapponese) o in casa, e tutti partecipano all' Omochi-Tsuki, cioè la preparazione del Mochi.
In un libro di leggende Giapponesi mi ricordo che c'era la storia di una principessa che a causa del suo egoismo venne esiliata sulla luna dove fu costretta ad aiutare i due conoglietti a pestare il mochi.
L'idea di due coniglietti che se ne stanno soli soletti sulla luna a pestare riso per l'eternità mi ha sempre fatto ridere.
Il Mochi è fatto con il riso cotto a vapore (forse anche bollito) schiacciato in un mortaio grosso (vedi la foto del post sotto) con dei martelli di legno bagnati.
Il riso viene pestato e mescolato continuamente con un pò di acqua calda, fino a che non diviene una pasta molto collosa.
A questo punto la si versa su un piatto piano grande, ricoperto di farina e si preparano le tortine, solitamente circolari.
Il mochi può essere servito in vari modi: con i fagioli rossi, con lo zucchero, senza nulla, con la salsa di soia e l'alga nori, con la marmellata,...
La base è quasi insipida e per questo spesso agli occidentali non piace, ma con i condimenti diviene un'altra cosa ^^
Leggendo qua e là ho trovato che il mochi è indicato per le persone che hanno problemi di stomaco, per quelli molto magri e per le donne in fase di allattamento.
Il perchè non lo so, però io personalmente lo consglio a tutti!

Sakè:
Il sakè (酒, sakè) è una bevanda alcolica tipicamente giapponese ottenuta dalla fermentazione del riso. Per questo motivo viene anche chiamato "vino di riso".
Il vino di riso conosciuto in Occidente come "sakè" è di un tipo particolare chiamato nihonshu (日本酒, "alcol giapponese") in giapponese. In Giappone, la parola sakè significa semplicemente bevanda alcolica, e a seconda della regione può assumere vari significati specifici.
Il sakè dolce, invece, è quello non fermentato, adatto per i bambini e servito caldo (almeno io l'ho sempre visto caldo). Spesso viene usato in cucina.

Butaman:
ll butaman 豚饅 è un panino fatto con la farina di riso, ripieno di maiale o manzo e cotto al vapore.
Importato dalla Cina in Giappone è tipico del distretto del Kansai.
E' chiamato anche raviolo cinese o panino cinese nei cartoni animati.
E' un cibo da strada, come ad esempio l'arancino o il calzone qui in talia.
Spesso lo si vede in Ranza 1/2 ^^


Shumai:
Sono ravioli cotti al vapore e solitamente ripieni con "pasta" di gamberetti e sopra un pisellino decorativo.
Hanno al forma di un fiore, o di palla, e sono buonissimi.
Anche questo è un piatto tipicamente cinese.
Può esser fatto anche con la carne o con le verdure (ma con i gamberi è il migliore, poi va a gusti ^^)





Yakisoba:
Beh, vi rimando ad un post precedente.
Narese
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domenica, 17 dicembre 2006, ore 17:44



Scuola - Kou

Buona Sera!!!
Oggi giornata alla scuola giapponese.
Spero che qualcuno di voi sia andato.
Io sono andata con S e mio fratello.
Che bello!
^^
Mi piace tanto questa giornata.
Arrivati, la prima cosa che abbiamo fatto è stata quella di andare a prendere i biglietti della lotteria.
3 a testa
^^
Poi ci siamo fiondati sul sushi.
Già l'anno scorso siamo riusciti a prenderlo per un soffio, quest'anno non volevano correre il rischio.
Io mi sono presa anche del Chirashi Sushi: riso cotto, con frittata, alga, aceto di riso e funghi.
Ci siamo goduti il nostro pranzetto, quest'anno seduti, e poi nuovo giro.
Siamo usciti nel cortile a prendere un pò di aria e ci siamo presi uno Butaman e due piatti di Shumai.
Gli Shumai li avevo gia mangiati l'anno scorso e solo il fatto che erano ripieni di gamberetti mi è bastato per innamorarmene
^///^
Anche il Butaman non è male!
Ora so cosa mangia sempre Ranma
^O^
Abbiamo fatto un giretto all'interno della scuola dove c'erano i giochi per i bambini, il mercatino, e in un'aula ti vestivano anche con il kimono.
Che figata
*__*
Scesi nuovamente e incappati in uno stand di cibo surgelato, siamo andati verso l'uscita dove c'erano per terra dei libri che si potevano prendere gratuitamente.
Io ho preso un librettino cho su un dipinto di fiori rosa
(non chiedetemi che libro sia, perchè il giapponese io non lo so).
S ha preso un libro dalla copertina verde acqua, molto semplice che ha tentato di fingere di leggere interessato...
peccato fosse al contrario....
-___-;;
Mio fratello un librettino con sopra delle foto di una ragazza sfocate.
Fa molto "chi l'ha visto?".

Usciti nuovamente in cortile abbiamo fatto la coda per lo Yakisoba (Yakisoba :ç_____________) e gli spiedini di pollo.
Lo Yakisoba, come si è capito, era divino come sempre: pollo, carote, cipolla, cavolo verde e la cosa rossa che assomiglia come gusto allo zenzero...
Gli spiedini di pollo, citando mio fratello, erano "imperiali": carne tenerissima cotta alla griglia e poi immersa nella salsa di soia
:ç_____________

Siamo tornati dentro perchè mio fratello stava assiderando e io ho comprato qualche dolcetto da portare ai miei e tre bicchierini di Sakè.
E' la prima volta che assaggio il sakè e non mi dispiace, ma io bramo assaggiare il Sakè caldo!!
I vari tipi di tè in bottiglietta mi piaciono sempre, ma quest'anno non c'era il mio amico tè verde
;__;

Torniamo fuori
(un continuo andare fuori e dentro!)
Preparazione del Mochi.
Mi diverte sempre questo momento.
Ci sono i signori che tirano di certi colpi e vanno ad una velocità che fa venire i brividi. Si ha sempre paura che chi ha il martello colpisca quello che bagna la pasta.
;__;
paura!
Subito dopo il mochi si forma la coda per la pesca.
Quest'anno ho visto passare meno televisori e nessun sacco di riso!
io e mio fratello abbiamo vinto:
-un coltello in ceramica (che non cosata mica poco)
-una macchinina
-uno strumento per prendere le misure, di cui mi sono già impadronita
-un ombrello della JAL (il calendario l'anno scorso, l'ombrello quest'anno! questi sono segni!)
-un maglione bianco
- un set di sostanze chimiche per zuppa, che in qualche modo mi devo far tradurre da qualcuno...
Buono, buono, buono!
Però devo dire che anche quest'anno non ho preso il cestino da panzo, che ispira sempre e anche tanto!
Scusa in più per il prossimo anno ^^

Mi dispiace di non aver incontrato i ragazzi di Jappop,
;__;
Sarà per il prossimo anno!
Narese
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sabato, 16 dicembre 2006, ore 19:54


Secondo voi come mi posso sentire dopo 5 ore alla ghiaccio a prendere misure?
-___-;;
Volevo un bagno caldo e l'acqua si è ribellata: tiepida.
Tento di riparare al danno con un bel the..
però sono le 8 di sera
-____-;;
io volevo andare al concerto di Morricone in Duomo, ma i miei non sono ancora in casa...
mi sa che sta volta passo.
Domani Scuola giapponese
^O^
Spero la giornata vada meglio!
Magari 'sta sera riesco ad andare a giocare al Wii.

Vediamo, vediamo
....

-___-;;

Narese
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venerdì, 15 dicembre 2006, ore 19:56




Sono felice di ricordarvi che Domenica 17 Dicembre ci sarà la giornata aperta alla Scuola Giapponese di Milano.
Per maggiori info vi rimando qui.
Al massimo chiedete

Narese
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giovedì, 14 dicembre 2006, ore 22:38


Zsogno staaancaaa

-____-;;

Staaanca!!!

Narese
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lunedì, 11 dicembre 2006, ore 14:31


Uffa!
In questi giorni mi è impossibile scrivere.
Ho ancora ospiti.
Inoltre sono indietrissimo con il lavoro
Indietro, indietro, indietro
...
@___@

Narese
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giovedì, 07 dicembre 2006, ore 15:56


Ieri sera presentazione del Wii alla Feltrinelli di Piazza Piemonte!
*__*
Anteprima europea!
Alcuni amici erano già lì.
Io con altri sono arrivata alla 10.
Pieno di gente, cancelli chiusi (aprivano alle 23), e dentro quelli dello staff che giocavano belli tranquilli.
23.
Ressa per entrare.
Inevitabile una divisione.
Io e W siamo andati a provare Zelda.
Casotto.
Devo dire che è complicato giocare con questo nuovo tipo di controller (poi io sono very lenta a prendere la manco con qualcosa quindi...), ma è divertente.
Provando il demo di Zelda, continuavo a fare casino con i tasti.
Finita nell'acqua non riuscivo a saltare.
Il mio amico doveva sparare delle frecce
W: "Non spara! Non mi si alza il mirino"
Io: "ma.."
W: "come caz.."
Io: "ehi! devi alzare il telecomando."
O_O
si aprì un mondo!
Io voglio giocare a Wii Sport e a tutti i giochetti stupidi!
Poi era incominciata l'animazione e il tiro dei Gadget!
Gadget miei!!
*_*
Io e W eravamo entrambi in fondo.
Dall'altra parte della libreria c'erano i nostri amici che facevano un bordello assurdo!
Dalla nostra postazione non vedevamo un cippa e non potevamo prendere nulla!
Entrambi piccoletti abbiamo cominciato ad andare di buco in buco, fino a che non siamo arrivati quasi davanti.
Casino per prendere i gadget!
Io ho recuperato due tazze rosse Nintendo e una palla.
Il mio amico il contrario (due palle e una tazza).
La borsa non mi imteressava perchè l'avevo già!
Ma io volevo il cappellino e soprattutto la felpa delle tipe!!!
Dopo la distribuzione dei regali, saluti e baci, andiamo fuori ad aspettare perchè uno di noi stava comprando Zelda.
Mentre aspettavamo dall'altra parte del negozio, esce una delle hostes.
L si precipita da questa
L:"Oh! mi regali la felpa?"
Tipa: "No dai!"
L: "Te la pago!"
T: "20€"
L: "No 10|"
Tira e molla, tira e molla, uno dietro L tira fuori 20€ e la compra
O__O
Momento di disperazione, finchè non si sente un fischio e il tipo che poco prima aveva comprato la felpa la lancia al mio amico!
L'aveva comprata per lui!!!
O_______________________________O
Rosicata inside per me!!!
Esce un'altra tipa.
Un'altro di noi (W) le chiede la Felpa
Tipa2: "in cambio voglio la tazza"
La stavo tirando fuori, ma il mio amico mi ha preceduta
...
Rosicata Due
-_______________-;;;;;;;;;;;

Le tipe non sono più uscite

;___________;

La mia felpa!!

Narese
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mercoledì, 06 dicembre 2006, ore 19:56



O_O
mi è venuta improvvisamente voglia di pesce!
Voglio il pesce, ma so già che stasera non potrò mangiarlo
;_;

Peeeeesceeee!!

Salmone, merluzzo, gamberetti e gamberoni, sogliola,..
ho l'acquolina in bocca!
Meglio non pensarci!

Narese
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