Tornata da questa breve uscita, perchè di gita non si può parlare.
Festa di compleanno nella casa sul lago di due compagne di liceo.
Fino all'ultimo non sono riuscita a capire con che macchina dovessi arrivare.
Partiti da casa alle 22
(e teoricamente si mangiava lì alle 19..)
abbiamo preso l'autostrada verso Gravellona.
La G ci aveva mandato le indicazione e l'itinerario da seguire.
Le seguiamo.
Eravamo due macchine, io nella macchina dietro.
Usciamo dall'autostrada.
...
Ad un certo punto V si ferma nel parcheggio di un hotel
(e che hotel!! era bellissimo, ma ovviamente non era la nostra meta)
"Sere! tu le hai viste le indicazioni per o Pollino o Premeno o Intra o altro?"
"Certo che no!Secondo me è la strada sbagliata"
"Le indicazioni sono queste"
"Già"
"Ok! Tiriamo fuori il navigatore"
Immessa la via nel navigatore e scelta la strada più breve, partiamo e seguiamo la rotta
(dopo una bella inversione a U, perchè ovviamente stavamo andando dall'altra parte precisa del lago...)
Seguiamo il navigatore.
Spettacolo bellissimo, in un paese c'erano anche i fuochi d'artificio. Tutte le luci si riflettevano sullo specchio d'acqua.
Ci avventuriamo nelle strade dei paesi sul lago.
Ad un certo punto però le strade divengono salite, che grazie a dio non era la mia macchina a farle!!!, e la loro larghezza si riduce tanto che ci si passa a malapena.
"Ci siamo persi!"
E' quello che stavamo pensando noi tre della macchina dietro.
Nel buio della notte riuscivamo a vedere lo schermo del navigatore di V, nella macchina davanti, che continuava a cambiare, indicando prima a destra, poi a sinistra, poi il vuoto cosmico.
"Stiamo finendo la benzina"
Drammatica realtà che ci ha preoccupati non poco, visto che eravamo persi su sentierini in cui non passava nessuno e distributori non c'erano.
(ma poi la divina provvidenza ci ha dato una mano, con un distributore, che dire assurdo è dire poco)
"Qui ci siamo già stati"
Frase ricorrente nel viaggio.
Verbania e Vignone le abbiamo rigirate via per via.
Ci siamo entrati ed usciti in tutti i modi.
"Stada sbagliata"
Incappare in vicoli ciechi, entrare in cortili di case, trovarsi su strade che chiaramente non portavano da nessuna parte, era ormai la norma.
"Chiediamo a qualcuno"
Abbiamo chiesto a diverse persone (fermandole lungo le strade buie).
Abbiamo bloccato il traffico
(O.O)
a mezzanotte su una strada che probabilmente tanto traffico non lo aveva mai visto dal giorno della sua creazione.
"BIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIIII"
Pronuncia di Bèe (secondo la nostra versione), paese con addirittura una frazione.
"CI SIAMO!!"
Pollino!!!
la via indicata non era la via
(M e io l'abbiamo fatta anche in retromarcia, perchè era a senso unico e l'ingresso non sapevamo dove fosse, ma stavamo andando a far compagnia ai polli)
"Venite al tabacchi!!"
Richiesta di aiuto.
Arrivati e salutato tutti, ho scoperto che anche altri hanno avuto problemi
(non siamo solo noi scemi, allora)
e che dei miei compagni di liceo sono andati al confine.
Mangiamo e beviamo
(dopo un viaggio così)
Ridiamo scherziamo parliamo.
Tutto si svolge senza eccessi e con tranquillità.
Si fanno le tre di notte.
Alcuni tornano a Milano.
Noi ci mettiamo dentro.
Faceva fresco e la E per fortuna mi aveva detto di portarmi qualcosa di un pochetto più pesante.
Gli altri vanno a dormire.
Io mi addormento su di una poltrona avvolta da una coperta, mentre i ragazzi giocano a carte.
Mi risveglio verso le 6:30.
Tutto è silenzio
(quasi)
i ragazzi stanno ancora giocando:
sette e mezzo!
Assurdo! era da tre ore che andavano avanti e fino alle 8:30 non avrebbero smesso!
Ci chiedono di abbassare le voci, la gente vuole dormire.
Usciamo.
Qualcuno ha il coraggio di mangiare qualcuna delle tartine avanzate.
Io rubo un lecca lecca alla mela verde.
Buono.
Andiamo a giocare a calcio in strada.
I vicini erano inesistenti.
Tutte villette, che davano su di un bel panorama; tutte case usate, chiaramente, solo per le vacanze.
Tutti i cancelli aperti: noi entravamo indisturbati nei giardini per andar a prendere il pallone.
Qualche macchina passava, ma per lo più non venivemo mai interrotti.
La casa comincia a svegliarsi e noi decidiamo che è ora di andare.
Recuperate le cose
(saccoapelo inutilizzato come al solito)
torniamo in macchina.
Era una bella giornata, un pò fresca, ma al sole si stava benissimo.
Con la luce capiamo che la strada per arrivare al paese era semplicissima
^^;;
peccato che le indicazioni che ci avevano dato portavano al confine e in navigatore impazzito non serviva a nulla.
Seguiamo ancora la strada verso Gravellona, alla ricerca dell'ingresso per l'autostrada.
Ancora una volta è V a guidare le due macchine.
Dalla macchina dietro, ad un certo punto:
"Ma..stiamo andando in Svizzera!! V sta seguendo il Sempione, ma nella direzione sbagliata"
...
Come al solito l'intervento divino ci salva:
McDonald's
Vedono l'insegna e senza nemmeno parlare c'è intesa.
Quella è la direzione.
E per fortuna l'abbiamo seguita.
Ci abbiamo guadagnato un pallone rosso da calcio e l'ingresso per l'autostrada esattamente dietro al centro commerciale, ove si trovava il Mc.
Qualcuno lassù ci assiste.