martedì, 26 febbraio 2008, ore 20:02


Musica di Sottofondo: Io?Drama - Preghiera Agnostica 




Un poco impressione fa
...

Hybrid tea set di Ronit Baranga

Con che cosa mangeremo nel 2015? Designboom l’ha chiesto ai partecipanti del concorso “Dining in 2015” che dovevano realizzare piatti, posate, bicchieri e stoviglie varie ispirandosi ad uno stile immaginario e futuristico.

Tra i progetti che hanno attirato maggiormente l’attenzione c’è sicuramente “Hybrid tea set” del designer israeliano Ronit Baranga che ha rivisitato un classico servizio da te’ in chiave antropomorfa…

Le eleganti tazzine finemente cesellate, come nella migliore tradizione, sono dotate di dita umane (niente paura, anch’esse in porcellana) che le sorreggono dando anche un senso di movimento.

- DesignerBlog -




Sarebbe fantastica a casa di un mio amico. Ogni volta che entro in bagno inciampo nella sua bilancia trasparente
....


Bilancia ultra slim da Duck Image Studio

Lo studio di Taiwan Duck Image Studio ha da poco presentato un modello di bilancia che unisce sapientemente design e tecnologia. Sono stati i primi infatti ad utilizzare la tecnologia e-ink per una bilancia pesa persone. Questa tecnologia ha consentito agli eclettici designer di Taiwan di progettare quella che si candida ad essere la bilancia più sottile e leggera al mondo.

I progettisti hanno il doppio merito di aver innanzitutto disegnato un oggetto molto originale che presenta una serie di caratteristiche interessanti , la bilancia è facile da pulire e da soprattutto da riporre (può essere addirittura arrotolata), e in seconda istanza di aver usato per primi una tecnologia che apre a scenari molto stimolanti. Non è difficile infatti immaginare in un futuro prossimo soluzioni innovative come dei pavimenti con pesa persone incorporati.

Narese
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martedì, 26 febbraio 2008, ore 19:49



La mia presenza in questo blog è scandalosa ultimamente.
Perdono!
Ma fino al 29 di sicuro non sarò impegnata...Noooo!
Mi trasferisco direttamente in università. Tanto, mica ho smesso di andarci io. Neanche un giorno ho saltato. Sono stata lì fin dal 31Gennaio, teorico giorno di fine lezioni (che a dir la verità era, da calendario, il 26.)...e poi ancora lì, anche senza lezioni. Non un giorno di pausa. Ma va beh, si sa che ad architettura tutto è relativo.
Sulla carta doveva essere un semestre leggero. Non ho ancora sentito nessuno affermare che gli siano andati bene tutti e tre gli esami,  che non si lamenti per qualcosa.

Sono abbastanza stanca. Come scritto prima, non dormo niente e mi faccio le tirate in uni dalle 9 alle 19.
-____-;;

Ora dobbiamo finire tutta la roba per progettazione entro venerdì. Poi consegna e fino al 5 calma relativa, perchè quel giorno c'è l'esame e poi...il 10 nuovamente in uni a lezione.
Non ho un periodo di riposo. Tutto continuo.
Per fortuna, almeno, mi diverto.
XD

Buone giornate a tutti.



Ricetta del giorno:

Sbattete due uova con un pizzico di pepe bianco e una punta di curry.
Cospargete una padella di olio e fate cuocere per un paio di minuti del tonno a pezzi (quello delle scatolette).
Quando la padella è ben calda, versate le uova sbattute e coprite con un coperchio, aprendo di tanto in tanto per staccare i bordi della frittata dalla padella.
Quando la frittata è pronta, e vi ispira morbidezza, toglietela e mettetela in un piatto
Se siete lì a casa a mangiare, gustatela ben calda con un contorno di insalata (mentre afferravo una pera, ho pensato che anche la pera ci poteva stare bene. Tagliata sottile sottile e posta o sopra la frittata o sopra ad una insalata verde).
Se, come me, dovete portarvi il pranzo, allora lasciate raffreddare mentre vi preparate, tagliatela a metà e arrotolate le due parti. Cacciate tutto nella vaschetta e schizzate fuori casa, perchè sarete in ritardo!



Narese
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domenica, 24 febbraio 2008, ore 13:40




La cosa difficile è mettere il piede giù dal letto.
Poi, dopo quello, tutto è una passeggiata.
Ma la cosa diventa più difficile se sai che è presto e da lì a pochi minuti dovrai cominciare a studiare statica, per l'esame del giorno dopo.
Difficoltà aggiunta se sei tornata alle 2 di notte, dopo un concerto in cui ti sei divertita moltissimo, ma che è arrivato dopo un intera giornata di studio (sempre per statica) e anche quel giorno ti sei alzata presto. Come il giorno prima, dedicato interamente a progettazione, in cui non hai avuto molto tempo per dormire, perchè anche la sera prima sei tornata alle 2 di notte e sempre dopo una intera giornata di studio
....
Marzo, quando arrivi?



Narese
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mercoledì, 20 febbraio 2008, ore 00:18




Buongiorno Upper East Side. Sono Gossip Girl e vi devo dare una notizia sensazionale...


Ottimo inizio per un ottimo diversivo pre o post cena

;)

Staccare la spina fa bene e poi la protagonista ha il mio stesso nome!

...quindi alla prossima. Siete pazzi di me, vero?

Gossip Girl

Narese
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martedì, 19 febbraio 2008, ore 22:33




Sinceramente questo non è mica male!!
Sarebbe un oggetto di design molto utile a mio dire e molto anche ecosostenibile.
;)



Vi piacerebbe sapere esattamente quanta energia elettrica state consumando in casa in questo momento e sapere quanto incide sul totale ogni elettrodomestico? Da oggi è possibile, e anche abbastanza semlice, grazie a Wattson, ultima fatica dello studio DIY KYOTO.

Wattson combina un design estremamente ricercato ad una tecnologia tanto semplice quanto efficace: Un pezzo collegato alla centralina di casa comunica con tecnologia wireless con l’elemento “contatore”che analizza in tempo reale tutti i consumi i quali saranno segnalati sul display di Wattson secondo la valuta impostata (euro, dollaro, sterlina ecc…). E’ possibile collegare questo pezzo al pc ottenendo una lista dettagliata dei consumi di tutti gli elettrodomestici. Comunicazione resa ancora più chiara dal fattore cromatico, infatti uno spreco di piccole dimensioni sarà segnalato in blu mentre uno spreco notevole in rosso.

Narese
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martedì, 19 febbraio 2008, ore 22:26




Allora!
Vediamo di fare qualcosa di serio e di andare a vedere questo piccolo breve corto!!

Happiness Factory

Funzionano veramente così i distributori??


XD

Narese
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domenica, 17 febbraio 2008, ore 16:21




Ieri mi sono messa a fare la polvere d'arancia. Una polverina aromatica che si fa con le scorze di arancia essiccate. Non trovando un recipiente piccolo di vetro, ho pensato di mettere la polverina in un barattolino di yogurt.

Questo è il risultato dopo una notte.

Non ripetete il mio errore.

=^.^=







Narese
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sabato, 16 febbraio 2008, ore 21:20


Questo è per tutti i metallari che inciampano qui
....



Manowar


Rock, Beer and Fuck





Narese
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venerdì, 15 febbraio 2008, ore 14:42




Una ragazza in metropolitana con un mazzo di fiori può provocare molti tipi di reazioni da parte delle persone.

Che risate!




Narese
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giovedì, 14 febbraio 2008, ore 20:51




M’ILLUMINO DI MENO 2008
Giornata Internazionale del Risparmio Energetico


>> IL DECALOGO DI CATERPILLAR

Per il quarto anno consecutivo Caterpillar, il noto programma di Radio2, in onda tutti i giorni dalle 18 alle 19.30, lancia per il 15 febbraio 2008 "M'illumino di meno", una grande giornata di mobilitazione internazionale in nome del risparmio energetico.

Dopo il successo delle passate edizioni, Cirri e Solibello, i conduttori di Caterpillar, chiederanno nuovamente ai loro ascoltatori di dimostrare come il risparmio sia una possibilità concreta e reale a cui attingere oggi stesso per superare i problemi energetici che assillano il nostro paese e gran parte delle nazioni del pianeta. L'invito rivolto a tutti è quello di spegnere le luci e tutti i dispositivi elettrici non indispensabili il 15 febbraio 2008 dalle ore 18. Semplici cittadini, scuole, aziende, musei, gruppi multinazionali, astrofili, società sportive, gruppi scout, istituzioni, associazioni di volontariato, università, cral aziendali, ristoranti, negozianti e artigiani uniti per diminuire i consumi in eccesso e mostrare all'opinione pubblica come un altro utilizzo dell'energia sia possibile.

Nelle precedenti edizioni "M'illumino di meno" ha contagiato milioni di persone impegnate in un'allegra e coinvolgente gara etica di buone pratiche ambientali. Lo scorso anno il "silenzio energetico" coinvolse simbolicamente le piazze principali di tutt'Italia: a Roma si spensero il Colosseo, il Pantheon, la Fontana di Trevi, il Palazzo del Quirinale, Montecitorio e Palazzo Madama, a Verona l'Arena, a Torino la Basilica di Superga, a Venezia Piazza San Marco, a Firenze Palazzo Vecchio, a Napoli il Maschio Angioino, a bologna Piazza Maggiore, a Milano il Duomo e Piazza della Scala, a Pisa Piazza dei Miracoli, a Siena Piazza del Campo, a Catania Piazza del Duomo, ad Agrigento la Valle dei Templi, e centinaia di altre piazze in centinaia di altri comuni grandi e piccoli, grazie al prezioso aiuto dell’ ANCI, l’Associazione Nazionale dei Comuni Italiani.

La campagna di "M'illumino di meno 2008" inizierà il 15 gennaio e si protrarrà per un mese fino al 15 febbraio (vigilia dell'anniversario dell'entrata in vigore del protocollo di Kyoto), dando voce al racconto delle idee più interessanti e innovative, in Italia e all'estero, per razionalizzare i consumi d'energia e di risorse, dai piccoli gesti quotidiani agli accorgimenti tecnici che ognuno può declinare a proprio modo per tagliare gli sprechi.

Sul sito internet del programma www.caterueb.rai.it, sarà possibile segnalare la propria adesione alla campagna, precisando quali iniziative concrete si metteranno in atto nel corso della giornata, in modo che le idee più interessanti e innovative servano da esempio e possano essere riprodotte dagli altri aderenti.
Quest'anno la campagna "M'illumino di meno" è patrocinata Ministero dell'Ambiente e dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri.

La redazione di Caterpillar


L'iniziativa è molto carina e seriamente bisognerebbe cominciare a fare attenzione a questa cose, anche nel quotidiano, ogni giorno, e non solo in una data prestabilita.

Io da parte mia voglio invece farvi leggere questo (lunghetto ma molto carino e interessante):

La svegliò il trillo del telefonino. Rispose con la voce ancora impastata dal sonno.
"Pronto"
"Che fai, dormi?"
"Sì, stavo dormendo. Perché, che ore sono?"
"Le undici. Ma allora non sai niente?"
"Niente cosa?"
"Il black out. Tutta l'Italia è al buio da questa notte. Tutta. Per fortuna ho una radiolina a pile, e ho potuto sentire il giornale radio."
"Ecco perché non mi sono svegliata. La radiosveglia non ha funzionato. Beh, meglio così. Avevo proprio bisogno di una bella dormita, con una giornata che mi aspetta. Tanto fra poco torna."
"No, fra poco non torna. Pare che il guasto sia gravissimo e ci vorrà parecchio tempo prima che possano ripararlo. Mettiti il cuore in pace; è probabile che non riescano a riattaccare la luce prima di questa notte. Meno male che è domenica.."
"Catastrofista. E poi, cosa vuoi che sia. Siamo riusciti a sopravvivere senza corrente elettrica per migliaia di anni; ci riuscirò anch'io per qualche ora. Ma che volevi dirmi?"
"Niente. Questo. volevo sapere come te la cavavi. Ci risentiamo più tardi. Ciao"
"Ciao"
Si girò per accendere la luce del comodino. Click. Niente.
"Già c'è il black out" pensò "Del resto, basta aprire gli scuri".
Uscì dalle coperte e trovò l'aria un pò troppo fresca per i suoi gusti.
"Che succede? Vuoi vedere che s'è guastato il riscaldamento? Di domenica, naturalmente."
Si avviò in cucina a controllare la caldaia. Spenta, come previsto.
"Maledetta sfortuna. Ci mancava pure questa. Fra poche ore la casa sarà gelida, col freddo che fa fuori."
Si fermò. Un dubbio le balenò nella mente. Si avviò di nuovo verso la caldaia.
"Vuoi vedere..."
L'intuizione era giusta. La luce di blocco della caldaia era spenta. Tutte le lucine erano spente. Non era guasta la caldaia; si era bloccata perché mancava la luce.
"OK.Meglio così, dopo tutto. Quando torna la luce ricomincerà a funzionare"
Si mise addosso una giacca di lana e si avviò verso i fornelli, per prepararsi il caffè. Movimenti automatici: gira la manopola, premi per fare scoccare le scintille, e via. E via cosa? Nessuna scintilla, solo puzza di gas. Provò di nuovo, con un'altra manopola. Niente scintille, e niente fiamma.
"Dio, anche questa. L'accensione elettrica"
Cominciò freneticamente a rovistare tutti i cassetti alla disperata ricerca di un fiammifero o di un accendino. Niente. Da nessuna parte. Maledisse il giorno in cui aveva deciso di smettere di fumare.
"D'accordo. Mi tocca vestirmi e scendere al bar, per prendere il caffè. Senza caffè non riesco a ragionare"
Cominciò a vestirsi, in uno stato d'animo che oscillava fra la rabbia e la depressione. anche perché le fu subito chiaro che il suo splendido appartamento panoramico al dodicesimo piano si era trasformato in una maledettissima trappola, con l'ascensore che non funzionava. Decise comunque di uscire, anche se ritornare a casa le sarebbe costato una bella fatica.
"Un momento. E se dopo essere scesa scopro che neanche la macchinetta per il caffè del bar funziona?"
Telefonò al bar. Confermato. Niente caffè.
"Calma. Ragioniamo" si disse."Non lasciamoci prendere dalla depressione. Oggi devo fare tantissime cose, in casa. La prossima settimana sarà un inferno, in ufficio"
Lo sguardo le cadde sul telefonino che aveva in mano, e vide che la batteria era ormai all'ultima tacca. Si alzò meccanicamente prese il carica batterie, lo collegò al telefonino e lo inserì nella presa. Mentre aspettava il segnale "in carica" un sorriso amaro le si dipinse in volto.
"Ma che carica. Non c'è luce. Bella idea quella di eliminare il telefono fisso, per risparmiare. E ora come faccio quando si scarica?"
Decise di spegnerlo, per usarlo solo in caso di necessità.
"Ora basta, Think positive. Una bella doccia calda e mettiamoci al lavoro. Bisogna avviare la lavabiancheria con il bucato di più di una settimana, fare andare la lavastoviglie, piena di piatti e bicchieri della cena di ieri sera con gli amici, dare una vigorosa passata di battitappeto e aspirapolvere in salotto, il tutto con un buon sottofondo musicale, stile film americani"
Si lasciò andare sul divano e scoppiò in singhiozzi. Il black out. Non poteva fare niente, neanche la doccia.
"Non è possibile, non posso lasciarmi prendere da una crisi depressiva per queste stupidaggini. Proprio io, donna impegnata, decisa, single per scelta. Ora basta. Un bel bicchiere d'acqua e via, riorganizziamo la giornata. Qualcosa di buono si deve poter tirare fuori da tutta questa storia. Vuoi vedere che è l'occasione per un magnifico riposo forzato?"
Si avviò in cucina e aprì il rubinetto. Un esile filo, qualche goccia, e poi basta: solo un sinistro gorgoglio.
"Oh c..., neanche l'acqua! Per forza, anche l'autoclave non funziona"
Per un attimo fu presa dal panico, ma subito si riprese. Anche perché cominciava a prendere il sopravvento un'altra sensazione, fisica, più forte: il freddo.
"Maledette case moderne. Me l'aveva detto il mio amico che studia queste cose: le strutture in acciaio e vetro - magari belle, bellissime a vedersi, per chi ha questi gusti - sono troppo leggere, e si raffreddano rapidamente se l'impianto si ferma. Se abitassi in una casa antica, con bei muri spessi, ci vorrebbero giorni prima di raffreddarsi così"
Indossò un altro pull-over e calzettoni da neve.
Aveva sete e un pò di fame. Aprì il frigorifero, dove per fortuna c'era una confezione di succo d'arancia e del latte. C'erano anche formaggi e qualche resto della sera prima. Non sarebbe morta di fame. E poi c'era il vino, che l'avrebbe aiutata a combattere il freddo.
Ormai era entrata nello spirito del naufrago nell'isola deserta.
Visto che il frigo non funzionava, ebbe cura di richiuderlo rapidamente, per mantenere il freddo. Poi ci ripensò, e la spalancò: tanto ormai la casa era altrettanto fredda- Aprì il surgelatore, ne tirò fuori tutto quello che era ricoperto di brina e lo mise in una pentola: sciogliendosi, la brina sarebbe diventata acqua da bere.
Poi si ricordò improvvisamente che, ai tempi in cui fumava, le avevano regalato un accendino orrendo, che si era premurata di nascondere in quel cassetto che lei chiamava il museo degli orrori e che conteneva tutti i regali terribili che non osava nemmeno riciclare. Lo trovò. Era scarico, ma faceva ancora la scintilla. Accese il gas e riscaldò alcuni avanzi.
Il pasto, sia pure frugale, la mise di umore migliore.
Trovò la forza di entrare in bagno, maleodorante per la mancanza d'acqua, poi andò in camera da letto a prendere una coperta, tornò in salotto, scelse un libro dallo scaffale, si stese sul divano avvolta ne bozzolo caldo, e si mise finalmente a leggere quel romanzo che da tanto stava in lista d'attesa, per mancanza di tempo.
Non tutto era negativo, nel black out.
Il primo impulso, infatti, era stato quello di accendere il televisore, per avere notizie; e poi, come sempre, avrebbe finito col rimanere incollata allo schermo presa da qualche stupido film. Oppure avrebbe preso il sopravvento il senso del dovere e avrebbe acceso il computer, per lavorare un pò. S'era fatto quasi buio, ormai, e non se n'era accorta, presa com'era dalla lettura.
Fece per alzarsi e accendere la luce. Poi balzò in piedi, presa dal panico.
"La luce! E' quasi sera e non ho neanche una candela, né una torcia elettrica. Dove diavolo trovo queste cose di domenica?Devo uscire, ma le scale sono al buio. E dove vado?Non conosco nessuno in questo palazzo. E poi, anche se bussassi, sconosciuta, chi mi aprirebbe, nell'oscurità?Io non aprirei."
Si tormentava le mani, angosciata, alla ricerca di una soluzione.
"Giorgio. Sì, Giorgio forse può suggerirmi qualcosa. E' lui che sa tutto del caldo, del freddo, dell'energia. E' un ingegnere. Solo lui può aiutarmi, forse, anche se non è in città"
Riaccese il telefonino.
E Giorgio infatti le diede la soluzione: una lampada primitiva, fatta con un piattino o altro contenitore leggermente convesso pieno di olio di oliva, in cui immergere un pezzo di cotone idrofilo arrotolato in modo da formare un grosso stoppino, con una delle estremità sporgente dal bordo. Bastava accendere questa estremità alla fiamma del gas (che si era preoccupata di lasciare accesa) ed ecco una funzionale lampada ad olio. E ne poteva fare tante, e tante ne fece. Era ormai sera, ma aveva la luce.
Faceva sempre più freddo. Le venne un'idea.
"E se accendessi tutti i fuochi e il forno, non potrei riscaldare la cucina?"
Detto fatto. Trasferì in cucina una poltrona, tutte le lampade a olio per illuminare. socchiuse la porta e si raggomitolò avvolta in una coperta. Era fatta. In breve tempo l'ambiente era caldo e, a suo modo, anche piacevole con quelle luci calde e tremolanti, seppure un pò puzzolenti.
"Ma guarda," si disse "mi sono ridotta nelle stesse condizioni in cui ci si trovava mille, duemila anni fa. Un fuoco sempre acceso, che serve per cucinare e per riscaldarsi, e delle lampade ad olio per illuminare. se voglio l'acqua devo portarla su a piedi; certo, in questo caso è acqua minerale e non quella della fontana, ma il concetto è lo stesso. E se il black out continuasse per giorni? Anche il cibo dovrei andare a comprarlo ogni giorno - il frigorifero non funziona - e portarlo su. E meno male che ho il gas, se no dovrei anche portare la legna. E la biancheria? Dovrei lavarla a forza di braccia; con quali attrezzi poi?Le stoviglie le ho lavate a mano tante volte: questo non mi preoccuperebbe. Poi dovrei scopare e spolverare dappertutto, battere fuori dalla finestra tappeti e tende con il battipanni (e chi ce l'ha più?). Non avrei più tempo per nient'altro. E sono sola. Pensa se avessi un marito e dei bambini"
Le venne di nuovo fame. Mangiò qualcosa, non facendosi mancare del buon vino. Era stanca, spossata, dalla tensione, non certo dalla fatica. Decise di andare a dormire. spense il forno e tutti i fuochi tranne uno, e si avviò in camera da letto. Il gelo, uscendo dalla cucina, la paralizzò. Il pensiero di spogliarsi tremando e infilarsi fra le lenzuola ghiacciate la indusse a un repentino dietrofront. Tornò nella calda e accogliente cucina, e dispose a passare la notte lì, avvolta nelle coperte, sulla poltrona.
Scivolò lentamente nel sonno, pensando: "Ma come diavolo facevano a vivere prima del gas, della luce elettrica, dei termosifoni, degli elettrodomestici, dell'acqua corrente, calda e fredda?Che vita era mai quella? Io ho tutte le apparecchiature che mi servono per vivere in modo infinitamente più confortevole, ma sono inanimate, morte. E cosa le anima? L'energia: elettricità, gas. Ma allora è vero che questa energia è importante anche per me, per la mia vita di ogni giorno; non è solo un concetto astratto. Petrolio, carbone, gas non sono minerali come l'oro e lo stagno, mi condizionano molto più pesantemente. Per questo si fanno ancora guerre per il petrolio. E se a causa di quello che chiamano il cambiamento climatico dovessimo essere costretti a rinunciare per sempre al petrolio, al gas. al carbone, dovremmo finire di nuovo al freddo e al buio? Dovrei saperne di più, su tutto questo"

Alle tre di notte la radiosveglia cominciò a lanciare frenetici bip.
Il black out era finito.



- Prologo di "Dalla caverna alla casa ecologica - Storia del confort e dell'energia", Federico M. Butera, Edizioni Ambiente -
Narese
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giovedì, 14 febbraio 2008, ore 13:58







Buon San Valentino ai single e non

^///^




Narese
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mercoledì, 13 febbraio 2008, ore 23:12




Scusate qualcuno è in grado di spiegarmi questi risultati??

Chiavi di Ricerca Febbraio 2008

parola                                                                           visite                 %

san valentino 99 34,38%  
14 febbraio 37 12,85%  
buon san valentino 14 4,86%  

....



Grazie!!!




Narese
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mercoledì, 13 febbraio 2008, ore 16:05




Comunicazione veloce veloce di servizio:

di Statica ho passato solo una parte del compito. Tra una settimana e mezza devo fare ancora un'altra parte.
Che sofferenza!!!



Narese
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domenica, 10 febbraio 2008, ore 19:03




Ritorniamo alle vecchie glorie!
All'esame in cui un'intero corso è stato bocciato!
Domani si ritenta
....
Che Dio me la mandi buona.
Spero proprio di passarlo.



Narese
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mercoledì, 06 febbraio 2008, ore 20:50




Oggi sono riuscita a spaccare il labbro ad un mio compagno con una gomma.
Era sdraiato sul letto al telefono. Per scherzo gli ho tirato la gomma da dietro l'angolo, senza vederlo, e l'ho colpito in faccia.
Mi sento ancora in colpa!



Narese
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