venerdì, 30 maggio 2008, ore 22:41


Miami



(clicca sull'immagine per il programma)

La quarta edizione del Festival di Rockit che ospita su due palchi il meglio della Musica Importante Italiana.
55 band. Djset. Reading letterari. Area expo-mercatino. Fumetti. Speed Paintin'.
migliaia di persone. tre giorni. musica e baci. perdutamente.

Quanto vale il coraggio di un bacio senza inibizioni? Il festival della musica bella e dei baci torna per la sua attesissima quarta edizione. Organizza Rockit, portale di riferimento per la Musica Italiana Bella da oltre 10 anni. Dopo l'edizione potentissima dell'anno scorso, che ha visto un movimento di 12mila persone che saltellavano da un palco all’altro, dai dj set al pic nic, dai banchetti al prato verde dell'Idroscalo di Milano, il MI AMI torna splendido e burroso. Oasi scintillante che disseta, emoziona, arricchisce la sensibilità e fa stare bene. Dà allegria. Per questo vale tanto.

6-7-8 Giugno all'ex Riva Verde dell'Idroscalo di Milano, presso l'area del Circolo Magnolia. MI AMI 2008. Alberi e stelle. Il bacio della Mela e il sole. Magliette a righe e felpe col cappuccio, sneakers e sandali, riff e spillette. Non perdere il (tuo) tempo. Baciala!
PERDERSI AL MI AMI

Per raggiungere l'ingresso del MI AMI (Magnolia, Idroscalo) occorre essere presi bene e farsi portare nel punto esatto di latitudine 45.46539 e longitudine 9.285088. Impossibile perdersi. Facile innamorarsi.
DUE PALCHI. 54 BAND. PERCORSI DIVERSI. MUSICA IMPORTANTE. E BACI.

Alcuni nomi: Amor Fou, Camillas, Egokid, Le luci della centrale Elettrica, A Classic Education, Trabant, Red Worms Farm, Altro, gli altri nomi verranno annunciati il 21 Aprile su queste pagine.
AREA EXPO. ESPONITUTTO E COMPRATUTTO (CHE POI SE NO TE NE PENTI). BY meet2biz

Il MI AMI è spazio per le idee belle. Non semplici note. Oltre ai concerti ci sarà un'area mercatino con 100 banchetti di etichette e autoproduzioni: magliette stilose, cd, spillette, gadgets e cose che non hanno un nome. Di tutto e di più per farvi tornare a casa eleganti e contenti. Col sorriso. Dentro.
AREA FUMETTI. IL "MI FAI".

Inoltre, per il terzo anno consecutivo, il MI AMI ospiterà quel concentrato di bizzarria e creatività che è il MI FAI (Matti Incontri Fatti All'Idroscalo). Cioè l'arte indipendente del fumetto e chi la segue. Con Alessandro Baronciani, Thomas Ray, collettivo Ernest, Grrrzetic, Akab, Birò, Giacon, Sergio Gerasi. Incontri, mostre e jam session di disegni dal vivo. A cercare parole tra le note, a spiare suoni con le matite. A star bene sbaciucchiando la creatività. A incontrare chi i fumetti li disegna, chi li stampa e chi li vende.
QUANTO COSTA?

Quest'anno il MI AMI s'ingigantisce ulteriormente. I 3 giorni si riempiono di concerti, anche alla Domenica. L'ingresso costa 8 euro il Venerdì, 10 euro il Sabato e 5 euro la Domenica. Mentre se vuoi goderteli tutti e tre i giorni, senza spezzare il flusso, puoi abbonarti: costa solo 15 euro per tutto il MI AMI (3 giorni = 15 euro. chi può darti di più?)
TUTTA LA BELLEZZA DEL MI AMI COSTA 15 EURO.

A costo di ripetersi, che poi non sembra vero (e invece lo è). Venerdì e Sabato concerti, dj set, casino e belle parole con i baci. La domenica concerti e pic nic gigante. Come dire. Se c'è un'anima non ci si ferma. Mai. E costa solo 15 euro se fai l'AbbonaMIAMI
MI AMI. ZERO STRESS.

Non serve a niente fermarsi a pensare. Il MI AMI è il festival della bellezza di Tutta Roba Italiana. Un bel momento per baciarsi le realtà che parlano la tua stessa lingua. Suoni da bere, fumare, vivere. Stile Coraggio e Poesia. Musica Importante. I Baci. Che vuoi farci è la vita. E' la vita. La tua.




IO ci sarò!!
 
;)



Narese
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venerdì, 30 maggio 2008, ore 14:28


Credo di aver formattato il lettore mp3 di un mio amico
.....
possibile??
.....

nono, ora funge.
;)
Forse avevo messo troppi file :D





Narese
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martedì, 27 maggio 2008, ore 18:26


"Ho ventiquattro anni e la sensazione di averne quaranta." Così dice di sé Ahlème, immigrata in Francia dall'Algeria dopo che all'inizio degli anni Novanta sua madre è stata uccisa durante un raid terroristico. Ahlème in arabo significa 'sogno'; ma non è certo un sogno la vita che si conduce a Ivry, nella banlieue parigina, dove la ragazza abita con il padre rimasto invalido in un incidente sul lavoro e il fratellino Foued, campione nel cacciarsi nei guai. La sola cosa che impedisce al ragazzino di fare una brutta fine è la sorveglianza che la sorella esercita su di lui. La responsabilità della famiglia è tutta sulle spalle di Ahlème, che si divide tra lavoretti occasionali e lunghe file per ottenere il rinnovo del permesso di soggiorno. Per non parlare delle storie d'amore, tutt'altro che idilliache. Fortunatamente può contare su Tantie Mariatou, una vicina di casa che le fa da madre putativa, sempre pronta ad accoglierla a braccia aperte e a darle consigli anche in campo sentimentale, ricordandole che "bisogna baciare molti rospi prima di trovare il proprio principe". La periferia di Parigi, dove non si è ancora spenta l'eco dei violenti scontri fra polizia e giovani immigrati, fa da cornice alle giornate di una ragazza che - fedele al proprio nome - non si lascia prendere dallo sconforto e combatte le sue battaglie quotidiane con l'arma dell'ironia.

- BOL -

Il libro "Ahlème, quasi francese" di Faiza Guene scorre via veloce, senza inciampi o momenti di noia. Alcuni passaggi sono molto carini. La speranza e la paura attraversano continuamente tutto il racconto, che appare quello di una ragazza normale se non fosse per la mancanza della cittadinanza e il conseguente problema di essere costantemente sotto l'attenzione delle autorità.
Consiglio per una lettura veloce e un pò diversa.


"...Finalmente arriviamo. Parcheggia e mi dà un bacio pudico. Vedo la fila di gente che aspetta all'ingresso, saranno un centinaio di persone. Non ho voglia di fare tutta questa coda. Non è nemmeno detto che si riesca ad entrare. E poi ho mal di piedi, mi sono messa un paio di scarpe da sera prese in negozio. Così capisco che passo le mie giornate a vendere scarpe di cattiva qualità. In fondo, anche zio Abdou è un imbroglione.
Scendendo dalla Golf di Coco sento cantare gli uccellini. Mi fa orrore sentire gli uccellini all'alba.
Coco mi fa un gesto con la mano e si allontana. E' stato carino, da parte sua, accompagnarmi fin qui. Sembrava deluso che non avessi voluto restare con lui. Ha promesso di telefonarmi domani, ma se non lo farà, pazienza. Come dice spesso Tantie: 'Bisogna baciare molti rospi prima di trovare il proprio principe.'
Mi avvicino alla gente in attesa. E' sempre la stessa, facce stanche e provate. Sono gli stranieri che vengono all'alba per prendere il posto.
Sono le sei del mattino e mi trovo davanti alla prefettura."



Narese
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domenica, 25 maggio 2008, ore 15:32


XD








Narese
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domenica, 25 maggio 2008, ore 14:48


mmmm
Forse il lavoro di commessa mi ha un pò deviata
....





Narese
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martedì, 20 maggio 2008, ore 23:04


La mia Sicilia, con foto random 2



Il cibo giù ha un altro sapore. Qualcosa che a Milano non si può trovare




Teneri incontri in mezzo alla campagna.
Sfruttato come esercitazione per fare fotografie.
Contributo alla mia imminente crisi allergica...




Fonte dei miei mali: BELLISSIMI campi verdi pieni di fiori colorati.
Uno spettacolo meraviglioso, impossibile qui a Milano, impossibile nella mia Sicilia estiva.
Irriconoscibile!




Bara del Signore di Maggio, o Signor dell'Olmo, che viene portata in processione per le vie del paese la prima domenica di Maggio.




Non se ne vedono più molti, ma sono veramente belli.


ContinuA...






Narese
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martedì, 20 maggio 2008, ore 21:19


Cose da fare in breve:

  • Lucca trovare un posto dove dormire (già iniziato)
  • Cercare un portatile da acquistare (mmmm difficile..)
  • Organizzare almeno una settimana di vacanza (ma questo mi sa che va a medio termine)
  • Fare la ricerca su Casa Rustici di Terragni per l'esame di Storia (pure qui...il tempo non favorisce le foto)
  • Riportare i libri in biblioteca (questo entro domani e stop, porca miseria!)
  • Cominciare a mettere ordine per il quaderno di statica (co0minciare, mica ho detto fare...)
  • Installare il programmino carino per il mio desktop personalizzato (prima della partenza del fratello)
  • Stampare il curriculum (idem)
  • Finire di spedire le foto ai cugini (appena il cugino si connette)
  • Sistemare delle foto (...sigh...)
  • Portare un regalo (venerdì!)
  • Magari vivere....

E questi sono gli obbiettivi a breve termine, cioè da completarsi nell'arco di una max due settimane...
La nostra eroina ci riuscirà??

Bah!!!

Poi, ci sono gli altri programmi a più lungo termine....


Narese
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martedì, 20 maggio 2008, ore 19:42



In questo momento di quiete post esame (speriamo sia andata bene...), voglio capire cosa diavolo combinerò questa estate.

CERCO SUGGERIMENTI per una bella vacanza
spendere poco, mare e magari farsi un pò di cultura architettonica o altro.

Chi sa, parli.

;-)




Narese
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venerdì, 16 maggio 2008, ore 21:45







DIRITTO MI OSSESSIONA

O_O



non ne posso piùùùùùùùùù






Narese
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lunedì, 12 maggio 2008, ore 20:18




Compagno di uni:"Tè verde o con la Vaniglia??"

Narese: "Verde!!"

Compagno: "A me non piace moltissimo..."

Narese: "Consiglio per bere il tè verde: metti nella tazza un paio di foglie di menta e dello zucchero di canna"

Compagno: "Lo zucchero di canna non mi piace, ma voglio provare la menta"

Narese: "Ok"

Vado in cucina

Narese:"Questa menta non mi convince. Non è come la mia!"

Compagno: "Boh, magari è un tipo particolare"

Narese: "mmm [assaggio il tè]...Non sa di menta per nulla"

Compagno: "Ma guarda. Pure a me non convince. Aspetta"

Compagno ne strappa una foglia dalla pianta sul balcone.

Narese: "Questa è ortica..."

Compagno: "Anche secondo me..."

Narese: "Torno a casa e controllo. Questa non è menta. Non sa di menta. Le foglie sono di forma diversa, carnose e pelose. Questa è ortica"

Quella è veramente ortica

FOGLIE:
"Foglia: Picciolate, cuoriformi alla base, ma con l'apice acuto, presentano margini dentellati e finemente incisi e sono ricoperte da peli detti appunto urticanti. Per il loro gusto delicato e le virtù depurative le foglie dell'ortica, che sbollentate perdono il temibile potere irritante, meriterebbero d'essere più apprezzate in cucina."


Sì, ortica...


Narese
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domenica, 11 maggio 2008, ore 21:13


La mia Sicilia, con foto random



Catania, nuovo aereoporto




Tanto verde è veramente strano ai miei occhi. Sono abituata ai colori della terra e dell'oro.




Le rovine del Castello di Mazzarino, "u' Cannone"




Il giardino interno di Palazzo Alberti a Mazzarino




Primo Maggio, un giorno di follia e crisi. Troppo cibo, troppa allergia


ContinuA...


Narese
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domenica, 11 maggio 2008, ore 19:07





"Ho fatto anche la venditrice porta a porta di prodotti di telefonia. Ho perso il conto di quante volte mi hanno sbattuto la porta in faccia gridando: ' Non credo in Dio, non mi interessa '.."


- Ahlème, quasi francese -





Narese
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domenica, 11 maggio 2008, ore 16:46




"..Ma..il terzo bacio porta fortuna! :( :( :( :(  "



Due baci bastano a chiudere in amicizia

...

Mi sento meglio




Narese
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domenica, 11 maggio 2008, ore 15:58




Diritto
....

Diritto

.....

Diritto


......


MA CAXXO!!!
TI METTI A STUDIARE DIRITTO!!!!






Narese
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venerdì, 09 maggio 2008, ore 18:14


Altro giro, altro libro (finito ieri sera). "Il Coperchio del mare" by Banana Yoshimoto

Mari, la giovane protagonista di questa storia, è l’ennesima conferma del tratto peculiare della scrittura di Banana Yoshimoto. Dopo aver terminato gli studi a Tokio, Mari decide di abbandonare la vita frenetica della capitale per tornare nel suo paese natale. Un posto in riva al mare circondato dai monti, una località un tempo popolata da turisti e ricca di attività commerciali. Ma al suo ritorno la ragazza scopre una realtà fatta di tristezza e di abbandono. Le fabbriche hanno inquinato il mare tanto da distruggerne la fauna e la flora, i pescatori e i ristoratori hanno perso la materia prima del loro lavoro e la malinconia avvolge inesorabilmente i pochi residenti che sono rimasti in paese. Nessun ragazzo tornerebbe in un posto così, destinato ad un lento declino, ma Mari ha un progetto: aprire un chiosco di granite. Le sue sono delle granite particolari, senza i gusti tradizionali ricavati dagli sciroppi industriali, ma preparate usando i frutti delicati del territorio.
Mentre Mari è impegnata a mettere in piedi la sua nuova attività, sua madre decide di ospitare per la stagione estiva Hajime, la figlia di una sua amica d’infanzia, che dopo aver perso sua nonna, sta attraversando un momento molto difficile. È così che il mondo di Mari e quello di Hajime si incontrano. La prima, una ragazza forte e combattiva, decisa a contribuire al miglioramento del suo paese, la seconda, fragilissima, sfigurata sin dall’infanzia a causa di un incendio.
Nelle dolcissime pagine di questo romanzo c’è la storia di un’amicizia che nasce per caso e che pian piano cresce fino a rendere le due ragazze l’una lo specchio dell’altra. Passioni, sogni, desideri, avvolgono le vite di queste due giovani donne, come le acque del mare in cui, ogni giorno, si immergono. Ed è proprio il mare il terzo personaggio del libro, una distesa che porta in sé la ricchezza dei pesci e dei coralli, ma anche il ricordo di un periodo di abbondanza ormai passato. Il mare che mette in moto il sangue e i pensieri di Mari e Hajime, alimentando le loro aspettative e sedando le loro piccole delusioni, donando alle due ragazze il sollievo necessario per ricominciare una nuova vita.
- IBS -

Poco da aggiungere alla recensione. Il libro è scorrevole e rilassante. Per nulla impegnativo e senza i soliti interventi paranormali che acompagnano ognitanto i libri dell'autrice.
La storia lascia un senso famigliare per chi vive quotidianamente o non in piccoli centri.
Lo consiglio per una lettura rapida, ma non vitale.


Narese
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