martedì, 18 agosto 2009, ore 13:33
Parto.
Vado in Sicilia
^^
Torno all'altra metà del cuore.
Un saluto a tutti.
Buone vacanze e buon rientro.
Ci si vede a Settembre
Narese
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lunedì, 17 agosto 2009, ore 15:05
Bello rompere la macchina nelle settimane centrali di Agosto a Milano.
E prima di partire per le vacanze ovvio...
^.^
Narese
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domenica, 16 agosto 2009, ore 13:18
Ho un piccolo problema di mal di testa e
no!
non ho fatto baldoria poichè ho passato Ferragosto con i miei.
Spero sia stata una bella giornata per tutti voi
:)
Io mi sono dvertita moltissimo con i miei piccolini al Lago dei Cigni (ex cava vicino a Milano) a giocare e guardare le oche, i pappagallini, i canarini, le libellule e uno strano animale che non ho ancora identificato.
Poi, bello spettacolo di Fuochi d'Artificio al Castello.
Le strade di Milano erano veramente vuote!
Narese
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giovedì, 13 agosto 2009, ore 00:51
Non sprecate due ore della vostra vita a vedere
Marie Antoinette.
Non ne vale la pena.
Molti colori pastello, molti dolci, molte risatine, molta fotografia.
Decisamente troppa fotografia.
Mancanza di ritmo, di una buona colonna sonora, di regia, di serientà.
No, se lo avete nella lista dei film da vedere, beh cancellatelo, a meno che non siate curiosi come la sottoscritta.
Mi spiace poteva esser sviluppato e gestito da qualcun altro.
Cielo ha partorito un bellissimo film come
Lost in Traslation....
Narese
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martedì, 11 agosto 2009, ore 14:25
Qualcuno, cortesemente, può costruire un teletrasporto?
Grazie
Narese
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sabato, 08 agosto 2009, ore 18:31
Uhuhhuu
Spinta dalla noia soffocante di questa perenne domenica pomeriggio,
oggi ho fatto i biscotti e sono venuti buoni buoni
^^
Sono contenta
Fonte di questa ispirazione
Delizia
Provateli, sono veloci e semplici. Poi in piccolo formato ancora più simpatici e croccanti.
Io ho provato a variare un pò e a sperimentare
- Ricetta base
- Ricetta base più un bel cuore di marmellata di arance
- Ricetta base più un bel cucchiaio di Nutella nell'impasto
Sbizzarritevi
;-)
Narese
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venerdì, 07 agosto 2009, ore 00:04
Non c'è nessuno.
Abbandonata da tutti.
Noia assoluta.
Asd
.....
Narese
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lunedì, 03 agosto 2009, ore 23:19
Domani Parma a convincere il mio relatore che fare una tesi sulle Vertical Farm o Skyfarm o Torri Agricole o come volete chiamarle chiamatele, sarebbe interessante e piaevole!
Voglio la tesi sulle Vertical Farm
*____*
Potrei averne una sotto casa e poi sono scettica su questi progetti a determinate scale, sopratutto se piantati in mezzo a Manhattan come se nulla fosse e tutto fosse rose e fiori...
Io sto ancora aspettando il Bosco Verticale di Boeri
....
Narese
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lunedì, 03 agosto 2009, ore 14:55
Una piccola storia
Edward James si definiva "anarchico ma fedele alla corona britannica", era amico - e mecenate nei tempi degli esordi - di Picasso, Dalí, dei più celebri surrealisti e dei più estremi dadaisti, frequentava Bunuel, Brecht e Huxley, dirigeva la leggendaria rivista "Minotaure", spendeva una fortuna per acquistare un bombardiere da donare alla repubblica spagnola nel '36... Poi, nel 1945, venne in Messico. E un giorno, in un luogo sperduto, nuotando in un torrente detto "delle sette pozze", rimase avvolto da uno sciame di farfalle. Lo interpretò come un segno del destino. Sarebbe rimasto lì, a Xilitla, oasi di giungla nel desertico San Luis Potosí, la verde Huasteca Potosina, inseguendo il sogno di costruire quella che altri avrebbero chiamato "La Casa Infinita". Per quarantanni ha diretto un esercito di muratori nella creazione di un delirio in cemento variopinto cercando l'armonia con la natura, mantenendo fede all'impegno di non tagliare un solo ramo e non recidere neppure un fiore. Archi orientali ricoperti di muschio, colonne rigonfie percorse da vertiginose scale a chiocciola che portano immancabilmente nel vuoto, gabbie aperte per animali che possono entrare e uscire a loro piacimento... come il puma che non è più tornato da quando l'inglés ha cessato di preparargli il pasto quotidiano, o l'anaconda che dopo tanti anni si comportava corme una gatta affezionata. E le voliere senza reti sovrastano la piccola dimora, unico luogo chiuso da tetto e pareti dove visse per anni in assoluta solitudine, progettando sogni mutilati da lui stesso: perché la frenesia di realizzarne di nuovi lasciava incompiuta oqni opera. Che probabilmente doveva essere così: incompiuta perché interminabile, infinita. Si è venduto tutto, compresi i dipinti più amati: Dalì, Picasso, Magritte... Molti di loro lo avevano immortalato in quadri oggi così famosi che nessuno si chiede quale sia il volto di Edward James. Il destino, che lo portò quaggiù, gli ha giocato uno scherzo crudele: è morto nel 1984 in Inghilterra, lontano dalla sua Xilitla, durante uno dei rari e fugaci viaggi, per vendere l'ultima tela di quella che fu una collezione invidiata nel mondo intero. Veleva pagare i muratori e continuare a sognare.Tutto questo appartiene a un contadino indio, Plutarco Gastelum, che Edward conobbe quel giorno facendo il bagno nel torrente delle farfalle, e da allora rimasero amici per sempre, tanto da nominarlo unico erede. Erede del nulla architettonico proiettato nella giungla, mausoleo di fantasmi che si può solo attraversare e mai "vedere": non c'è punto da cui sia possibile ammirare le costruzioni da lontano, e capire dove sia l'inizio e la fine.
Narese
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domenica, 02 agosto 2009, ore 14:54
Ieri giornata interessante.
Un pomeriggio di shopping con mia madre in cui sono riuscita a trovare moltissime cose e in posti a cui non avrei mai dato speranza.
Poi un folle ritardo per un aperitivo con degli amici da salutare prima della (loro) partenza.
Trovati ubriachi ci siamo concessi un take away da un cinese e abbiamo passato così la serata.
Il momento più dolce è stato mentre aspettavo il tram.
Un bel vestito nuovo, borsetta nera in mano e capelli sciolti tenuti da in sottile cerchietto.
Alle mie spalle il vociare degli uccelli tra gli alberi al tramondo e un pò di malinconia per una città che si svuota.
Un momento veramente bello, da vivere con tranquillità e un sorriso.
Ancora più bello se ci fosse stato qualcuno.
Semplice, forse banale. Ma anche questo fa bene al cuore.
Narese
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sabato, 01 agosto 2009, ore 11:38
Io
personalmente
non potrei abitarci
...
Sembrava impossibile, ma l’architetto Vincent Renie è riuscito a ricavare un mini-appartamento completo di tutto nei 13 metri quadri di un corridoio parigino. 6,5 metri di lunghezza per 2 di larghezza, con due finestre alle estremità a dare luce.
Soluzioni su misura, ma anche mobili salvaspazio già in vendita, ad esempio da Ikea: l’appartamento si sviluppa ovviamente in lunghezza, prevedendo un piano di lavoro super-attrezzato a occupare una delle due pareti parallele, comprendente una piccola ma razionale cucina, il lavandino del bagno e la scrivania per lo studio, che risulta comunque ampia e ben organizzata.
Al fondo della scrivania un divano-letto piuttosto largo rappresenta la zona giorno-notte, davanti a cui alcune mensole fungono da libreria. L’armadiatura sospesa a tutt’altezza rappresenta la soluzione ideale per contenere, sia il guardaroba che l’occorrente per la cucina. Un sistema di faretti incassato nell’armadiatura pensile, permette un’illuminazione intelligente ma priva di ingombro.La sensazione di possedere tanto spazio in così pochi metri è data anche dalla scelta dei colori: bianco, toni neutri e il legno chiaro di betulla.
A dividere la cucina dalla “camera”, sull’altro lato del “corridoio”, è posizionato il vano doccia, mentre un ambiente, separato da una porta, di dimensioni essenziali all’altro capo rispetto al letto, ospita il wc. Accanto al vano doccia, dirimpetto alla cucina, un piccolo tavolo a ribalta ospita la zona pranzo, con due posti a sedere costituiti da uno sgabello e da una panca contenitore.
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DesignBlog -
Lo trovo poco igienico e soffocante.
Narese
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